Monetario, brevissimo in tensione su riversamenti, minore eccesso liquidità

venerdì 23 maggio 2014 12:35
 

MILANO, 22 maggio (Reuters) - Tassi a brevissimo in tensione sull'interbancario italiano, con l'assottigliarsi dell'eccesso di liquidità, complice la tornata di riversamenti fiscali, accompagnata da un ritorno della volatilità dell'obbligazionario italiano in vista del voto europeo di questo weekend.

"A spingere il brevissimo verso l'alto ci sono una serie di fattori. Certamente il ritorno di qualche tensione sui Btp e sullo spread, ma io credo sia in primo luogo da imputare all'eccesso di liquidità, per effetto dei riversamenti fiscali", dice un operatore attivo sul segmento secured.

Martedì la Bce ha collocato 131,957 miliardi di euro nel finanziamento a 7 giorni, su 137,3 in scadenza. Nell'operazione settimanale di drenaggio sono stati raccolti 137,5 miliardi su una cifra target di 167,5 miliardi.

In settimana le banche hanno fatto rientrare presso la Bce altri 6,155 miliardi di fondi a lungo termine (Ltro), cui seguiranno, come ha comunicato oggi Francoforte, 6,977 miliardi .

"Di fatto le cifre delle operazioni settimanali sono in linea con quelle precedenti, quando l'eccesso di liquidità del sistema bancario europeo era sui 115 miliardi. Ma l'aumento del fabbisogno del sistema bancario italiano, che ha dovuto fronteggiare riversamenti fiscali per 30 miliardi, ha portato l'eccesso a 85 miliardi, spingendo al rialzo i tassi", dice un secondo operatore.

Attorno alle 12,20 su General Collateral Italia la media giornalieri dell'overnight viaggia in area 0,56%, quella del tom/next a 0,47%, e lo spot/next a 0,54%, mentre lunedì si viaggiava, per le tre scadenza in area 0,20%/0,25%.

"La tensione proseguirà anche la prossima settimana, quando si avvertirà più forte l'effetto del fine mese", aggiunge il secondo tesoriere.

Dopodiché le attenzioni si concentreranno sul meeting del consiglio della Banca centrale europea che, nelle attese, dovrebbe varare una serie di misure volte ad allentare le condizioni di liquidità.

La maggior parte degli economisti interpellati da un sondaggio Reuters ritiene probabile un taglio del tasso di riferimento, attualmente allo 0,25% a 0,10%, mentre sui depositi, attualmente a remunerazione nulla, Francoforte dovrebbe varare una penalità dello 0,10%.

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