Ipo Cerved, flottante 40%, aumento 250 mln per ripagare bond-Mediobanca Sec.

giovedì 22 maggio 2014 16:25
 

MILANO, 22 maggio (Reuters) - Cerved Information Solutions punta a un flottante pari al 40% del capitale prima dell'esercizio della greenshoe, ottenuto dalla vendita di azioni da parte dell'attuale azionista e da un aumento di capitale da 250 milioni di euro, i cui proventi saranno utilizzati per ripagare un bond di uguale ammontare.

E' quanto emerge dallo studio preparato da Mediobanca Securities in vista della quotazione, dove però si sottolinea che l'ammontare esatto della quota di mercato deve essere ancora confermata. Mediobanca è uno dei coordinatori globali dell'offerta.

"Le risorse dell'aumento di capitale saranno usate per ripagare il bond a tasso variabile da 250 milioni di euro", si legge nel documento riservato agli investitori che Reuters ha potuto consultare.

Tra gli elementi di forza della società lo studio di Mediobanca mette in evidenza la crescente quota di mercato, il modello di business resiliente nei momenti di crisi e il positivo track record nelle operazione di M&A. Tra le debolezze, vengono invece citati l'alto indebitamento e la rigida e costosa struttura del debito e il focus esclusivo sull'Italia. Tra i potenziali rischi vengono citati anche il consolidamento del settore bancario italiano (che porterebbe a una riduzione del potenziale bacino di clienti) e la dipendenza da Infocamere.

Lo studio sottolinea come la società sia "potenzialmente un buon pagatore di dividendi". Una volta ridotto il debito - sottolinea Mediobanca Securities - la buona generazione di cassa potrà essere usata sia per operazioni di M&A o distribuita agli azionisti, con dividendi potenziali per un ammontare compreso tra i 50 e i 55 milioni all'anno.

Cerved è controllata da Chopin Holding, controllata per il 97% da Cvc e per il 3% dalla famiglia Romeo.

Mediobanca non ha fornito un'indicazione puntuale della valorizzazione della società, limitandosi a riportare i risultati dell'analisi basata sul modello del discounted cash flow e su quello del confronto con i peers.

Uno studio di Banca Imi vede invece per la società specializzata in credit information una capitalizzazione fino a 1,35 miliardi di euro dopo l'aumento.

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