Aumento spread per paura populismi, non credo a burattinai - Renzi

giovedì 22 maggio 2014 09:43
 

ROMA, 22 maggio (Reuters) - L'aumento dello spread registrato ieri tra i Btp decennali e i bund tedeschi è legato alle crescenti paure sui mercati di una possibile affermazione dei movimenti populisti alle elezioni europee, non a presunti 'burattinai' che tramano contro l'Italia.

Lo ha detto stamani il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

"È naturale che quando c'è una prospettiva di sviluppo il mercato vada sotto 150, ora è andato a 184 perché leggendo i giornali gli operatori vedono il trionfo dei populismi. Ma io non credo ai burattinai dello spread", ha detto Renzi rispondendo alle domande degli ascoltatori al programma di Radio Rai, 'Radio anch'io'.

"Non credo alla cultura dell'alibi. Se sbagliamo la colpa è mia", ha aggiunto il premier.

Dopo una puntata ieri in area 200 punti base, stamane il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi parte in area 183 punti base, da 184 pb della chiusura ieri.

I 28 Paesi dell'Unione europea votano tra oggi e il 25 aprile per il rinnovo delle istituzioni europee.

In Italia si vota nella giornata di domenica.

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