Forex, yen ancora forte su parole Kuroda, brilla sterlina

mercoledì 21 maggio 2014 15:26
 

LONDRA, 21 maggio (Reuters) - Yen ancora forte sul dollaro e
sull'euro sulla scia delle dichiarazioni del governatore della
Banca del Giappone, Haruhiko Kuroda, che non ha offerto spunti
per un'ulteriore espansione della politica monetaria nel breve
termine. 
    I volumi più consistenti si notano sulla sterlina, che sale
al massimo di cinque anni e mezzo nei confronti di un paniere di
valute, dopo l'incremento nelle vendite al dettaglio del
mese scorso e sui segnali che danno alcuni policymaker della
Banca di Inghilterra a favore di un aumento dei tassi.
    A determinare il deprezzamento del dollaro il calo dei
rendimenti dei Treasuries, alimentato dalle
dichiarazioni del presidente della Fed di New York, William
Dudley, secondo cui l'istituto centrale americano sarà
probabilmente graduale nell'alzare i tassi di interesse.
    Gli occhi restano puntati sulle minute dell'incontro del
mese scorso della Fed, che verranno pubblicate più tardi. Le
aspettative vedono la Fed che non dovrebbe alzare i tassi almeno
fino alle metà dell'anno; ma gli investitori sono ansiosi di
sapere se gli esponenti dell'istituto centrale hanno affrontato
le molte questioni legate alla normalizzazione della politica
monetaria.
    La Banca del Giappone, che ha lasciato invariata la propria
politica monetaria, ha migliorato la previsione della spesa per
investimenti (capex), rassicurata dalla crescente evidenza che
l'economia nipponica sia in grado di sopportare il recente
incremento dell'Iva. Invariata la previsione sull'export.
 
    
                             ORE 15,25               CHIUSURA
 EURO/DOLLARO         1,3658/60                 1,3702  
 DOLLARO/YEN          100,30/31                 101,31  
 EURO/YEN          138,35/38                 138,78 
 EURO/STERLINA     0,8086/91                 0,8137  
 ORO SPOT             1.289,70/80        1.293,80/4,70
    
   
 -  Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in
italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia