Sorgenia, senza progressi banche convertiranno crediti - Saviotti

mercoledì 21 maggio 2014 13:46
 

MILANO, 21 maggio (Reuters) - I contatti tra le banche creditrici e gli azionisti di Sorgenia sulla ristrutturazione del debito di quest'ultima proseguono e se a breve non ci saranno sviluppi positivi, l'unica soluzione é la conversione dei crediti delle banche in azioni. Lo ha detto Pier Francesco Saviotti, AD di Banco Popolare , uno dei creditori di Sorgenia. "Le parti si devono ritrovare ancora", ha detto Saviotti spiegando che, relativamente alle trattative, l'ipotesi è quella di "un ulteriore incontro che dovrebbe essere gestito da tre rappresentanti delle banche. Ma non so dire quando avverrà". A chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi di convertire il credito delle banche in azioni, Saviotti ha detto che "finora non ci sono passi nuovi. Se dall'incontro previsto nel prossimo futuro non succede niente l'unica possibilità che resta in piedi è quella".

La proposta degli istituti di credito per Sorgenia prevede un aumento di capitale da 400 milioni, loro riservato, con conversione dei crediti in azioni, l'emissione di un convertendo da 200 milioni e nuova finanza per 256 milioni. In caso di non partecipazione, gli attuali azionisti - Cir e l'austriaca Verbund - vedrebbero azzerare o ridurre a una piccola percentuale le rispettive quote in Sorgenia. In una fase iniziale della trattativa, la Cir si era detta disponibile a mettere 100 milioni, ma le banche hanno sempre chiesto uno sforzo in più con una quota di almeno 150 milioni.

(Andrea Mandalà) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia