BORSE ASIA-PACIFICO - Mercati misti, occhi su Tahilandia

martedì 20 maggio 2014 08:50
 

INDICE                        ORE  8,40    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     483,45       -0,38    468,16
 TOKYO                         14.075,25    0,49     16.291,31
 HONG KONG                     22.798,66    0,41     22.656,92
 SINGAPORE                     3.264,09     0,05     3.167,43
 TAIWAN                        8.887,79     -0,14    8.611,51
 SEUL                          2.011,26     -0,19    2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.005,54     0,02     2.115,98
 SYDNEY                        5.420,40     0,21     5.352,21
 MUMBAI                        24.377,52    0,06     21.170,68
 
     20 maggio (Reuters) - Chiusure miste oggi per i mercati azionari asiatici,
con gli investitori che seguono con attenzione gli sviluppi della situazione in
Thailandia, dove le forze armate hanno decretato la legge marziale per porre
fine a sei mesi di proteste anti-governative. Intanto, il dollaro è sempre
vicino ai livelli più bassi contro lo yen da tre mesi a questa parte.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende la borsa giapponese, è in calo dello 0,38%, a
483,45 punti.
    TOKYO ha chiuso in rialzo dopo quattro sedute negative consecutive (+0,49%),
grazie a Wall Street e anche all'ottima performance del titolo di Yahoo Japan,
ma la previsione che la Banca del Giappone non cambierà a breve la propria
politica monetaria ha limitato i guadagni.
    BANGKOK ha recuperato terreno, dopo l'annuncio dell'instaurazione
della legge marziale, ma perde ancora oltre lo 0,8%. Il vice portavoce
dell'esercito thailandese, il colonnello Winthai Suvari, ha detto a Reuters che
la mossa non rappreenta un golpe, ma mira solo a riportare pace e ordine nel
paese dell'Estremo Oriente.
    Il bath, la moneta thailandese, ha perso terreno inizialmente contro il
dollaro, ma poi ha ripreso quota grazie, secondo i dealer, all'intervento della
banca centrale.
    Fitch Ratings ha detto che la legge marziale in sé non rappresenta un evento
negativo per il rating della Thailandia, e che anzi potrebbe avere un ruolo
positivo per l'economia.
    HONG KONG è la migliore piazza della giornata oggi, dopo che ieri le borse
cinesi avevano risentito invece della stretta governativa sui titoli
interbancari. A spintere per il rialzo ha contribuito China Mobile,
grazie al miglioramento della valutazione sul target price che gli ha assegnato
Goldman.
    Prada in netto rialzo, +3,04%.
    Il CSI300 che riunisce i titoli principali delle borse di Shanghai
e Shenzen, segna +0,1%, mentre SHANGHAI, dopo gli iniziali guadagni, è a -0,05%.
    SINGAPORE è praticamente piatta, mentre SEUL perde quasi lo 0,2% e TAIWAN lo
0,14%.
    MUMBAI si muove intorno alla parità, dopo un calo attribuito alle prese di
profitto. La borsa indiana è reduce da quattro sedute positive, dopo la vittoria
elettorale del partito Bharatiya Janata, ritenuto più favorevole al business.
    Positiva SYDNEY, che era partita in rosso, grazie alla debolezza del dollaro
australiano e alla ripresa dei titoli bancari.
    
    
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