A2A, Camerano AD, Valotti presidente, incerto il futuro di Ravanelli

lunedì 19 maggio 2014 18:51
 

MILANO, 19 maggio (Reuters) - Luca Valerio Camerano, AD, Giovanni Valotti, presidente e Giovanni Comboni, vicepresidente.

E' questa la terna scelta dai sindaci di Milano e Brescia, principali azionisti di A2A per guidare la superutility lombarda nel prossimo triennio, post passaggio dal sistema duale a quello tradizionale. Un vertice completamente rinnovato che non avrà alcun esponente dei precedenti consigli.

Resta da capire quale sarà il futuro di Renato Ravanelli, attuale direttore generale, la cui posizione sarà vagliata dal nuovo consiglio di amministrazione composto da dodici componenti quando sarà nominato il 13 giugno prossimo al termine dell'assemblea degli azionisti. "Sarà il nuovo Cda che dovrà decidere se puntare su un direttore generale unico, attualmente pertaltro ce ne sono due, oltre a Ravanelli c'è anche Paolo Rossetti", sottolinea una fonte politica.

A questa decisione si è giunti al fotofinish, a ridosso della scadenza per la presentazione delle liste, dopo un lungo braccio di ferro fra i due primi cittadini, Emilio Delbono per Brescia e Giuliano Pisapia per Milano che oggi pomeriggio si sono visti nella sede di A2A a Brescia per mettere a punto le liste definitive e chiarire gli ultimi dettagli.

Brescia puntava a Ravanelli come AD della nuova A2A, Milano su Stefano Cao, ex direttore generale Eni ; ma il gioco dei veti incrociati messo in atto dai due sindaci ha di fatto annullato queste scelte e per questo si è andato su un terzo nome, Camerano appunto, fino a un paio di mesi fa AD della società di vendita Gdf-Suez Energie, parente di Simona Camerano, che entrerà nel Cda di Terna, proveniente dalla Cdp.

I candidati alla presidenza e alla vicepresidenza, Valotti e Comboni, provengono dall'Università Bocconi, entrambi bresciani, solo che il primo è stato indicato da Milano. Oltre ai tre già citati, i due comuni cui spettano quattro posti hanno designato nel cda anche Cao, Michaela Castelli, Stefano Pareglio (Milano), Elisabetta Ceretti, Fausto Di Mezza e Antonio Bonomo (Brescia). A questi nove si aggiungeranno altri tre presentati dalle minoranze. La lista dei due comuni è comunque composta da tredici nominativi nel caso in cui quella delle minoranza non dovesse essere approvata.

"Intendiamo rafforzare l'azienda - sottolineano i sindaci in una nota congiunta - utilizzando anche il contributo e l'esperienza di alcuni componenti dei precedenti consigli assicurando così una continuità nella gestione di A2A e ribadiamo la nostra fiducia nei confronti del management aziendale che dovrà esercitare con grande responsabilità il proprio ruolo in questa fase di transizione. Vogliamo poi ringraziare gli amministratori uscenti che hanno operato bene nell'interesse della Società e degli azionisti".

(Giancarlo Navach)

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