19 maggio 2014 / 15:49 / 3 anni fa

Ue, Italia non otterrà più flessibilità su vincoli bilancio - funzionario

LONDRA/BRUXELLES, 19 maggio (Reuters) - L‘Italia non centrerà l‘obiettivo di ottenere un allentamento delle norme della zona euro su debito pubblico e deficit.

E’ quanto dice un alto funzionario della Commissione Ue, aggiungendo che Roma dovrebbe concentrarsi sulle riforme economiche.

L‘Italia intende proporre un allentamento delle regole fiscali della zona euro nel prossimo autunno.

“Il patto di Stabilità e crescita non è stupido”, spiega il funzionario. “Consente flessibilità. So che alcune persone hanno detto l‘esatto contrario, ma non sono d‘accordo”.

Il patto impone ai governi di mantenere i deficit di bilancio sotto il 3% del Pil e il debito al di sotto del 60%. Diversi paesi hanno contestato le regole, giudicate troppo rigide.

Il rifiuto della Francia di accettare un‘azione disciplinare per non aver centrato l‘obiettivo di disavanzo di bilancio nel 2003 ha portato ad un ammorbidimento delle regole di bilancio. Ciò è stato citato da alcuni osservatori come un fattore di crisi del debito sovrano della zona euro, che ha avuto inizio nel 2009.

Il governo guidato da Matteo Renzi ha suggerito che tali norme siano rese più flessibili per i paesi che si impegnano nelle riforme, anche se è stato vago sui dettagli. Alcuni funzionari e politici italiani suggeriscono di concedere più tempo ai paesi per tagliare i deficit o di escludere la spesa per investimenti dal calcolo.

“Non succederà”, taglia corso il funzionario. “Impossible. La flessibilità è già sufficiente”.

Il funzionario, che ha parlato con i giornalisti in un briefing sulle questioni europee, a Londra, sostiene che l‘Italia dovrebbe ora concentrarsi sull‘abbattimento del deficit strutturale.

La scorsa settimana Renzi ha escluso di prendere nuove misure per la riduzione dei costi dopo che l‘economia inaspettatamente ha registrato una contrazione nei primi tre mesi dell‘anno.

Il deficit dell‘Italia è al di sotto del tetto Ue, ma il debito è molto più alto di quanto consentito.

L‘Italia non è isolata. La maggior parte dei diciotto paesi della zona euro ha deficit o debiti o entrambi al di sopra dei limiti Ue, a causa della mancanza di riforme e dell‘impatto della crisi del debito.

La Commissione Ue dovrebbe formulare delle raccomandazioni sui piani di bilancio dell‘Italia e del resto dell‘Unione il 2 giugno prossimo.

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