Ipo Poste, grande interesse per privatizzazione - Caio

lunedì 19 maggio 2014 16:10
 

MILANO, 19 maggio (Reuters) - La privatizzazione di Poste Italiane sta riscontrando un interesse generalizzato.

E' quanto ha detto il neo amministratore delegato della società controllata dal Tesoro, Francesco Caio, nel corso di una colazione organizzata dalla commissione buyout di Aifi, l'associazione italiana del private equity e del venture capital.

"Sono al settimo giorno di lavoro", ha precisato Caio. "Ho trovato un gruppo abbastanza vasto e articolato. Sono entusiasta del lavoro che mi aspetta. Voglio avere una consapevolezza piena per cogliere le opportunità. Stiamo lavorando a stretto contatto con il governo per definire il processo (di privatizzazione), ma ad oggi non ho informazioni da comunicare".

Precisato più volte che è troppo presto per avere un quadro completo dell'iter che dovrebbe portare Poste a Piazza Affari, Caio ha sottolineato che "è chiarissimo l'interesse di tutti per la privatizzazione".

Il 16 maggio scorso, il governo ha approvato i decreti che fissano i criteri per la cessione del 40% di Poste Italiane e del 49% di Enav.

Stando a indiscrezioni di stampa, Caio non vedrebbe di buon occhio la prospettiva di una quotazione entro la fine dell'anno: troppo stringenti i tempi. L'esecutivo guidato da Matteo Renzi, però, punterebbe a concretizzare le privatizzazioni, tra cui quella parziale di Poste, nel 2014 per rispettare gli impegni presi.

Il Tesoro, nell'operazione, è assistito da Lazard e dallo studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, mentre al fianco della società ci sono Rotschild e Clifford Chance.

Secondo indiscrezioni di stampa, pur non essendoci ancora un incarico formale, i global coordinator dell'Ipo saranno Citi, BofA Merrill Lynch e Mediobanca.

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