19 maggio 2014 / 12:17 / 3 anni fa

Lusso, crescita mondiale 2014 vista a +4-6% a cambi costanti - studio

MILANO, 19 maggio (Reuters) - Per il settore mondiale del lusso si profila nel 2014 una crescita a tassi di cambio costanti del 4-6%, in un mercato che va verso una maggiore maturità e stabilizzazione con un trend di continuità in termini reali.

E’ quanto emerso dagli studi presentati oggi a Milano nel corso dell‘aggiornamento di maggio dell‘Osservatorio Altagamma.

Dopo un 2013 chiuso con una crescita del 6,5% a tassi costanti (+2% a cambi correnti), “stiamo entrando in una nuova fase per il settore, lo definirei un new normal: l‘assenza nel breve periodo di fenomeni esplosivi com‘è stata la Cina negli anni scorsi, e allo stesso tempo una maggiore capacità reattiva alla crisi nei mercati maturi danno luogo a un trend di crescita più stabile e sano, tra il 4% e il 6% a cambi costanti nei prossimi anni”, ha commentato Claudia D‘Arpizio di Bain & Company, che ha presentato il Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali.

“Questi sono i tassi di crescita che consideriamo normalità”, ha affermato D‘Arpizio. “E’ un settore sano con fondamentali forti”.

Il primo trimestre 2014, ha sottolineato D‘Arpizio, è allineato alla performance dell‘anno scorso, con una crescita reale intorno al 6% ridotta al 2-3% dall‘impatto dei cambi.

In linea le previsioni dell‘Altagamma Consensus, a cura del vice presidente di Altagamma Armando Branchini, che indicano per l‘anno in corso un incremento di circa il 6% a tassi costanti, analogo a quello dello scorso esercizio, con un secondo semestre più forte del primo.

RALLENTANO FLUSSI TURISTI RUSSI VERSO EUROPA

I trend in atto mostrano un mercato sempre meno riconducibile alle geografie e sempre più guidato da flussi di consumo e segmenti dei consumatori influenzati dal turismo, da comportamenti insiti nelle diverse nazionalità e da fluttuazioni dei tassi di cambio che spostano i consumi.

In particolare nell‘ultimo periodo si è assistito a un rallentamento dei flussi di turisti russi verso l‘Europa - legato alle tensioni geopolitiche e alla svalutazione del rublo - mentre si sono rafforzati quelli verso Dubai.

I consumatori cinesi di lusso sono sempre più rilevanti sia sul mercato interno che all‘estero - oltre il 30% del consumo mondiale quest‘anno sarà in mano ai cinesi - anche se si fa sentire l‘impatto della decisione del governo di regolarizzare gli “shopping tour”.

I giapponesi tornano a spendere sul mercato locale sulla scia della svalutazione dello yen. In particolare il primo trimestre ha registrato consumi molto forti per l‘anticipo degli acquisti in vista dell‘aumento dell‘Iva ad aprile.

A livello geografico gli Stati Uniti si presentano come il rinnovato motore di crescita (+4-6% la crescita a tassi costanti attesa per il 2014), mentre l‘Europa (stime +2-4%) è sostenuta soprattutto dagli acquisti turistici anche se diminuiscono i flussi dei russi nelle maggiori capitali del vecchio continente. Per quanto riguarda il mercato domestico, la Russia dovrebbe registrare nel 2014 un calo del 4-6%, sia per la situazione politica che per quella economica.

Debole l‘Italia soprattutto sul fronte dei consumi locali, con il canale multibrand particolarmente penalizzato.

Rallenta il Brasile, dove tra l‘altro potrebbe registrarsi un impatto negativo dei Mondiali di calcio per una potenziale riduzione dei consumi locali che difficilmente sarà bilanciata dai turisti.

Il Giappone mostra una consistente crescita reale (+9-11% le attese di crescita a tassi costanti) ma con un effetto cambio negativo che non accenna ad attenuarsi.

Poco dinamica la Cina Continentale (+2-4% le stime), bene Hong Kong e Macao, ancora non brillante la Corea del Sud, mentre il Sud Est Asiatico è in forte crescita, con l‘Indonesia in prima fila.

Tra le categorie di prodotto gli accessori si confermano il segmento più dinamico mentre per quanto riguarda i canali, il retail è sempre più il driver principale della crescita.

(Sabina Suzzi)

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