15 maggio 2014 / 13:12 / 3 anni fa

A2A, decisioni su Ad da rispettare, senza Edipower conti diversi - Ravanelli

MILANO, 15 maggio (Reuters) - Renato Ravanelli, direttore generale di A2A, dice che rispetterà le decisioni che prenderanno gli azionisti, i comuni di Milano e Brescia, sulla scelta del nuovo capo azienda e, comunque, chiunque verrà troverà un team molto solido alla guida della superutility lombarda.

A ore i due sindaci scioglieranno la riserva sul nome del nuovo Ad di A2A post passaggio dal sistema duale a quello tradizionale. Fonti politiche dicono che Brescia propone Renato Ravanelli nel segno della continuità, Milano, Stefano Cao, ex manager Eni. Se lo stallo dovesse perdurare si andrà su un terzo nome che, alcune fonti, ieri, indicavano in Valerio Camerano, ex Ad di Gdf-Suez Energie, all'interno di una rosa di altri nomi.

Parlando con la stampa, nel commentare i risultati del primo trimestre, Ravanelli ha detto: "Quello che deciderano gli azionisti lo sapremo nelle prossime ore o giorni. Le decisioni vanno rispettate sicuramente, nell'interesse della società".

Il manager ha poi aggiunto che "oggi in A2A c'è una squadra di management molto buona, composta da gente giovane che ha portato esperienza da altre attività. Il clima manageriale è molto solido. Poi c'è una forte attenzione alle tematiche relative ai costi e al recupero di efficienza. Quello che c'è e che la nuova tornata di management troverà un team eccellente".

Quanto all'ipotesi che possa restare come direttore generale, si è limitato a dire: "tocca tematiche personali, in funzione di quello che accadrà, ci sarà una riflessione".

Facendo sempre un bilancio della sua attività, Ravanelli ha evidenziato che relativamente all'acquisizione di Edipower da Edison, oggi in profonda crisi a seguito del calo dei consumi e del boom delle rinnovabili, come conseguenza dell'uscita dalla partita di Foro Buonaparte, è stato il frutto di decisioni prese dalla società che il management ha rispettato e applicato. "Al termine di una lunghissima trattativa con Edf, arrivai a una ipotesi che prevedeva l'acquisizione da parte di A2A degli impianti idro e altri al Sud Italia, lasciando il termoelettrico a Edison. Questo è l'accordo che avevo chiuso io, poi la società decise di andare su un'altra strada con il controllo di Edipower".

Secondo il manager, ragionando con il senno di poi, "se oggi avessimo avuto solo l'idroelettrico e non il termoelettrico i risultati sarebbero certamente diversi".

Infine, relativamente alla questione dell'acquisizione della montenegrina Epcg, Ravanelli ha detto che "è prematuro parlare di qualunque decisione su un suo disinvestimento. Il momento giusto per valutare se restare in Montenegro o se valorizzare quanto fatto, vendendo ad altri soggetti interessati, sarà con l'arrivo del collegamento con l'Italia. Questo cambierò le prospettive strategiche dell'investimento".

(Giancarlo Navach)

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