Acea, depositate liste nuovo Cda per assemblea giugno

giovedì 15 maggio 2014 11:21
 

ROMA, 15 maggio (Reuters) - In vista di una assemblea del 5 giugno che dovrebbe rinnovare l'intero consiglio di Acea prima della scadenza su input dell'azionista di maggioranza Comune di Roma, sono state depositare e rese pubbliche le liste per l'elezione dei nuovi consiglieri.

Roma Capitale, a cui fa capo il 51%, ha proposto, come anticipato, Alberto Irace per il ruolo di AD in sostituzione di Paolo Gallo e Catia Tomasetti per la presidente, in sostituzione di Giancarlo Cremonesi. Nella lista di 9 membri del Comune anche Elisabetta Maggini, Paola Antonia Profeta, Franco Paparella, Salvarore Monni, Fausto Valtriani, Giovanni Campa e Donatella Visconti.

La lista numero 2 presentata da Fincal, che ha il 7,5% e fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone che indirettamente è secondo azionista con un complessivo 16,34%, ripropone una lista di otto nomi con in testa Francesco Caltagirone e Paolo di Benedetto, già in consiglio.

La lista numero 3 fa capo al secondo grande azionista privato, Suez tramite Ondeo Italia, a cui fa capo il 12,48% e che ripropone nella sua lista di nove membri sia Giovanni Giani sia Diane D'Arras, entrambi nel consiglio.

Non è chiaro cosa accadrà in assemblea dove la riduzione del numero dei consiglieri, chiesta dal Comune a cinque o sette membri dai 9 attuali, è propedeutica alla nomina del nuovo consiglio. Così non è chiaro, come rileva anche la relazione degli amministratori uscenti per l'assemblea, se si arriverà a una revoca dell'intero consiglio, o se ci saranno possibili contestazioni legali nel corso dell'assemblea.

"In assenza di chiarimenti da parte del socio Roma capitale, il consiglio di amministrazione non è in grado di illustrare compiutamente all'assemblea le proposte del socio Roma Capitale date le ampie incertezze informative che emergono dalla formulazione adottata", si legge nella relazione firmata da Cremonesi.

"Precisamente, assumendo che la riduzione dei componenti il consiglio di amministrazione comporti la revoca implicita dei medesimi, dobbiamo presumere che questa assemblea verrà chiamata a deliberare in merito alla revoca dei consiglieri di amministrazione", aggiunge dicendo che però non è chiaro, "quali e quanti" amministratori il Comune voglia revocare, se vengono revocati tutti e quindi il cda decade e quali siano le ragioni della revoca che, in assenza di giusta causa, esporrebbe la società "a subire il rischio di azioni risarcitorie dai consiglieri revocati senza giusta causa".

Il titolo che il 7 aprile aveva toccato un massimo di 10,99 euro, ora quota sotto 10 euro a 9,65 in calo dell'1,23%.

Una fonte, che è direttamente coinvolta in questa vicenda, ha spiegato a Reuters lo scorso 7 maggio che "senza un accordo che oggi è assolutamente lontano e che deve coinvolgere tutti i soci e l'intero consiglio uscente, l'unica alternativa praticabile per il sindaco Ignazio Marino è imporre la revoca in assemblea".   Continua...