Geithner, Berlusconi: mie dimissioni in 2011 responsabili ma non libere

giovedì 15 maggio 2014 10:47
 

ROMA, 15 maggio (Reuters) - L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rispondendo oggi al Quirinale sulla vicenda di un presunto "complotto" europeo per farlo dimettere nel 2011, ha detto che le sue dimissioni furono "responsabili, ma non libere".

Berlusconi, che è intervenuto durante la trasmissione tv Coffee Break de "La7", ha detto: "Le mie dimissioni sono state responsabili ma non libere. Ci sono state molte pressioni".

Secondo l'ex segretario del Tesoro Usa, Timothy Geithner, al G20 del 2011, in piena crisi finanziaria, non meglio precisati "funzionari europei" avrebbero chiesto agli Stati Uniti di sostenere il tentativo di far cadere il governo di Berlusconi. Il tentativo sarebbe stato però respinto dall'amministrazione di Barack Obama, sempre secondo l'ex ministro - che ha dedicato alla vicenda alcuni passaggi del suo nuovo libro - citando anche il coordinamento con il presidente dell Bce Mario Draghi.

"Ci sono dei fatti enormi che necessitano una commissione d'inchiesta", ha detto ancora Berlusconi, leader di Forza Italia. "(Il presidente della Repubblica Giorgio) Napolitano non ha sbugiardato me. Ho chiesto solo cosa fosse successo in occasione del G20".

la richiesta di costituire una commissione d'inchiesta sulla vicenda è stata già avanzata dal capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta.

Ieri, in una nota, il capo dello Stato ha detto che le dimissioni da premier di Berlusconi nel novembre 2011 furono date "liberamente e responsabilmente" per questioni di politica nazionale.

Su altri episodi, come quelli citati da Geithner, il presidente "nulla può dire al riguardo" in quanto non ne è al corrente.

Napolitano è più volte stato chiamato in causa anche in questi ultimi giorni nelle polemiche politiche che hanno seguito la pubblicazione del libro di Geithner e da taluni accusato di avere avuto un ruolo "attivo" sulle dimissioni di Berlusconi al di là delle sue prerogative presidenziali.

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