Electrolux, verso accordo da portare a Renzi entro giovedì

martedì 13 maggio 2014 12:50
 

* Sindacati accettano taglio pause a Porcia e permessi sindacali

* Electrolux non ridurrà salari per tagliare costo lavoro

* Governo offre sgravi contributivi per contratti solidarietà

ROMA, 13 maggio (Reuters) - Governo e sindacati vedono all'orizzonte la fine della complessa vertenza Electrolux che consentirà di scongiurare centinaia di esuberi nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale svedese degli elettrodomestici, che lamenta un eccessivo costo del lavoro.

L'accordo dovrebbe essere siglato domani per arrivare giovedì sul tavolo del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo che ieri notte si è arrivati a un primo verbale di intesa al termine di una serie di incontri tra sindacati e azienda prima, e governo e sindacati poi.

Ottimisti Uilm e Fiom che hanno superato le frizioni degli ultimi giorni su pause e tagli salariali.

"I principi condivisi stanotte sono: nessun licenziamento, nessun taglio di salario e nessuna riduzione delle pause nelle fabbriche in cui ci saranno incrementi del numero dei pezzi-ora, ma esclusivamente della pausa aggiuntiva a Porcia che passerà da 10 a 5 minuti. Forte sarà invece la riduzione del monte ore sindacale: -60% a partire dal 2015; nessun taglio delle ore di assemblea", spiega stanotte in una nota il responsabile elettrodomestici della Uilm, Gianluca Ficco.

Secondo la Fiom oggi si lavorerà sui testi definitivi per affrontare gli ultimi punti tra cui il piano sociale e gli incentivi all'esodo. "Sempre da scrivere è la parte sull'aumento delle velocità, dove sarà necessario introdurre vincoli e verifiche per evitare il peggioramento delle condizioni di lavoro", dicono stamani in una nota Michela Spera, responsabile elettrodomestico e Stefano Zoli, coordinatore Electrolux della Fiom.

Il più però è fatto, e ognuno "sta facendo bene la sua parte", notava ieri con soddisfazione il ministro Guidi al termine del suo incontro con i leader di Fim, Fiom e Uilm.   Continua...