Carige, giovedì board Fondazione dopo ok Tesoro a discesa al 19%-fonti

lunedì 12 maggio 2014 15:58
 

MILANO, 12 maggio (Reuters) - La Fondazione Carige ha convocato per giovedì 15 una riunione del consiglio di indirizzo per un'analisi delle strategie sulla partecipazione in Banca Carige anche alla luce del via libera arrivato dal Tesoro alla discesa al 19% dall'attuale 43,4% della banca genovese.

Lo dicono fonti vicine alla situazione aggiungendo che nel corso della riunione verrà fatto anche il punto sulle manifestazioni di interesse pervenute da parte dei potenziali investitori interessati a rilevare pacchetti di azioni in mano all'ente.

"Giovedì prossimo si riunisce il Consiglio di indirizzo della Fondazione per un aggiornamento sull'autorizzazione del Tesoro, per discutere delle prossime mosse e analizzare le manifestazioni di interesse pervenute nelle scorse settimane", dice la fonte.

Lo stesso presidente della Fondazione Paolo Momigliano, nel corso dell'assemblea di Carige lo scoro 30 aprile, si era detto fiducioso di potere iniziare a sciogliere, insieme all'advisor Banca Imi il nodo sulla cessione delle quote in un orizzonte temporale di quindici giorni, una volta ottenuto l'Ok del Mef.

Al momento la situazione è fluida e gli scenari sono diversi in merito alle modalità di riduzione della partecipazione da parte della Fondazione che non ha le risorse per seguire con la quota attuale l'aumento di capitale da 800 milioni che la banca avvierà il mese prossimo.

La quota in vendita - sino al 24% di Carige - potrebbe essere ceduta interamente ai soggetti interessati in più pacchetti ma non è esclusa la vendite sul mercato di piccole quote.

"L'interesse della Fondazione è da un lato quello di valorizzare la propria partecipazione, dall'altro garantirsi degli accordi di governance con eventuali partner", spiega la fonte.

Indiscrezioni stampa insistono sull'interesse di Investindustrial di Andrea Bonomi, che sarebbe prossimo a formulare un'offerta alla Fondazione per azioni pari al 20% di Carige nell'ambito di una proposta più complessa e mirata a stringere un alleanza con l'ente che rimarrebbe l'azionista principale della banca.

Altri pacchetti più piccoli, sempre secondo la stampa, potrebbero essere rilevati da investitori stranieri come alcuni hedge fund Usa interessati.   Continua...