Renzi ottimista su stime Pil, problema resta lavoro

venerdì 9 maggio 2014 09:15
 

ROMA, 9 maggio (Reuters) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è pronto a scommettere che l'aumento del prodotto interno lordo italiano quest'anno sarà più alto di quello che indicano le recenti previsioni.

"Noi abbiamo abbassato le previsioni rispetto a quelle del governo (presieduto da Enrico) Letta perchè vogliamo cercare di essere più prudenti", ha detto oggi Renzi durante un'intervista in diretta alla trasmissione tv "La telefonata di Belpietro" su Canale 5.

Il governo italiano ha indicato per l'anno in corso una crescita dello 0,8%, contro lo 0,6% di Commissione europea e Fmi e lo 0,5% dell'Ocse.

"Meglio essere un po' più prudenti all'inizio e poi lasciarsi un po' andare, cosa che scommetto avverrà", ha detto ancora il premier, aggiungendo che "ieri (l'agenzia di rating) Moody's ha detto che l'Italia può crescere fino al 2%, altro che 0,5%".

Già il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan aveva detto nei giorni scorsi: "I dati Ocse sono delle stime... vedremo alla fine quali saranno i risultati".

"Che sia lo 0,5, lo 0,8, l'1,1 o il 2% quello che a me interessa è che le persone trovino un posto di lavoro", ha poi detto Renzi.

Per il premier però non sarà il decreto lavoro approvato due giorni fa dal Senato, e che ora attende il via libero definitivo del Senato, a creare nuovi posti.

"Io direi che (il decreto lavoro) è un ottimo inizio, poi naturalmente si può sempre fare meglio. Si può sempre fare di più, io però inizio a farlo".

"Stiamo cercando di dare delle risposte da subito. Una legge non può creare posti di lavoro, ma una legge li può far perdere. Quella di prima (la cosiddetta legge Fornero) era arzigogolata e troppo complicata", ha detto Renzi, che ha invece lodato come modello, anche per creare occupazione, l'accordo di ieri per l'acquisto del 40% di Ansaldo Energia da parte dei cinesi di Shanghai Electric.   Continua...