SINTESI - Eni, per Scaroni addio meno amaro, assemblea dice no a clausola onorabilità

giovedì 8 maggio 2014 17:12
 

* Norma voluta dal Tesoro per nuovi manager non passa, grazie a voto dei fondi

* Scaroni: "Quota 2 mln barili/giorno era un obietivo, senza data"

* Scaroni: "Adesso mi riposo, seguite con passione Eni"

di Giancarlo Navach

ROMA, 8 maggio (Reuters) - Colpo di scena all'assemblea degli azionisti di Eni che ha sancito l'uscita di scena di Paolo Scaroni dalla guida della major dopo nove anni per lasciare il testimone a Claudio Descalzi, attuale direttore generale E&P, voluto dal premier Matteo Renzi in tandem con Emma Marcegaglia alla presidenza.

In sede staordinaria gli azionisti hanno detto no alla proposta presentata dal ministero dell'Economia, principale azionista della major attraverso la controllata Cdp (30% del capitale), di inserire nello statuto di alcune società partecipate, fra cui Eni, una clausola in materia di requisiti di onorabilità per i futuri amministratori per evitare manager sotto processo o condannati con una sentenza non definitiva per alcuni reati.

La votazione ha visto favorevoli alla clausola il 59,45% del capitale, i contrari sono stati pari al 39%. Essendo necessario il 66,7% del capitale presente la proposta non è passata. A seguito della votazione c'è stato anche un piccolo applauso da parte degli azionisti presenti.

Gongola, ovviamente, il mnanager vicentino che, di fatto, si è preso una piccola rivincita nei confronti del Tesoro e di Renzi. "Una norma di questo tipo è nello statuto della Esso, della Apple, della Total e della Siemens? No, non ho capito perché dobbiamo averla noi", si chiese polemicamente Scaroni lo scorso 3 aprile nell'audizione in Senato. Oggi, al termine dell'assemblea, ha avuto gioco facile nel ribadire il suo concetto: "Credo di aver detto già che nessuna società al mondo aveva una clausola di questo tipo. Siccome il mondo sono i nostri azionisti si sono espressi".

In pratica Scaroni si riferiva ai fondi, che, oggi, hanno dato una mano per affossare questa proposta, allergici a tutto quello che possa sembra una forma di dirigismo, visto che Cdp e Tesoro hanno contato per poco più del 50% del capitale,   Continua...