SINTESI - Bce preoccupata di inflazione e cambio, si profila taglio giugno

giovedì 8 maggio 2014 16:32
 

* Tassi fermi come previsto ma livello euro e inflazione preoccupanti

* A giugno nuove stime staff su crescita e prezzi, quadro più chiaro

* Draghi parla di consiglio unanime, timori su cambio condivisi

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Euro forte e inflazione anemica non rappresentano ancora un motivo sufficiente a innescare un intervento di politica monetaria Bce ma non per molto.

Sia il livello del cambio dell'euro, arrivato a un soffio da 1,40 dollari, sia il costo della vita, che si mantiene ben al di sotto del target dell'Eurotower, sembrano predefinire il quadro di un intervento espansivo già il mese prossimo, quando sarà inoltre disponibile l'aggiornamento delle stime trimestrali.

E' l'impegno che prende Mario Draghi davanti alla stampa al termine del consiglio mensile che ha sancito la prevista conferma del costo del denaro a 0,25%.

Dopo un'introduzione tutto sommato neutra, in cui recita la formula ormai rituale sui rischi al ribasso per la crescita e sostanzialmente bilanciati sull'inflazione, il tono del numero uno Bce si fa gradualmente più 'dovish' del previsto.

"Per sintetizzare la discussione di oggi direi che il consiglio è favorevole a intervenire la prossima volta, vuole però prima vedere la nuove stime dello staff in agenda a inizio giugno" spiega.

"Né ci soddisfa la dinamica che si profila per l'inflazione né riteniamo di poterci rassegnare a tale aspettativa ... Siamo del parere che sia necessario un intervento ma soltanto dopo l'aggiornamento delle stime trimestrali" aggiunge.   Continua...