Cgil, Camusso chiude Congresso. Battaglia su pensioni con Cisl e Uil

giovedì 8 maggio 2014 15:22
 

ROMA, 8 maggio (Reuters) - La vertenza sulle pensioni si può riaprire solo con il sostegno di Cisl e Uil altrimenti il sindacato sarà nuovamente sconfitto, mentre è necessario trovare una nuova modalità di interazione con il governo considerando che la crisi continua a mordere.

Con queste parole Susanna Camusso ha chiuso il XVII Congresso nazionale della Cgil che porterà alla elezione del nuovo direttivo che a sua volta la rieleggerà in serata segretario generale per il secondo mandato.

Non è mancata una replica al leader della Fiom, Maurizio Landini, che ieri aveva chiesto trasparenza e presa di coscienza degli errori del sindacato, a partire dalla mancanza di democrazia interna.

"Non siamo alla vigilia della ripresa e della disoccupazione che sparisce. La scommessa è costruire le prime risposte in modo solidale", ha detto Camusso, citando la previdenza, tema sul quale il segretario vuole riaprire il dibattito.

"Su una cosa dobbiamo essere d'accordo per il futuro. Si possono pensare di Cisl e Uil tante cose. So bene che ci sono delle ferite e quanto bruciano. Ma davvero qualcuno di voi pensa che possiamo fare le vertenze da soli senza subire nuovamente una bruciante sconfitta?".

Quanto al premier Matteo Renzi, che considera morta la concertazione e ha più volte detto che andrà avanti sulle riforme anche senza il consenso del sindacato, Camusso ha ammesso che "il rapporto con la politica non è più lo stesso del passato e non lo sarà più". Ma ha aggiunto che "non ci serve chiedere un posto a tavola, serve capire come costruiamo la nostra forza di soggetto di rappresentanza indipendentemente da chi non ci vuole ricevere".

A Landini ha chiuso la porta in faccia sulla rappresentanza dicendo che la decisione è presa anche consultando gli iscritti: "Non possiamo continuare a discutere, altrimenti non esiste mai un punto di arrivo". E ha replicato che il codice etico della Cgil "è lo statuto".

"Dobbiamo fare tutti un passo in avanti", è l'invito al leader dei meccanici della Cgil: "Non si può dire che se le cose vanno come ci aspettiamo tutto è bello e trasparente e, in caso contrario, ci sono le truffe".

Landini, nonostante in un primo tempo avesse sostenuto il documento per la rielezione di Camusso, ha raccolto 110 firme per una lista alternativa, che si aggiunge a quella di Giorgio Cremaschi (che però ha raccolto appena 31 firme). La lista, comunque minoritaria, non minaccia il secondo mandato di Camusso ma scava il solco tra i due sindacalisti.   Continua...