Btp in lieve calo in attesa Bce, 10 anni meglio di altre scadenze

giovedì 8 maggio 2014 12:44
 

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Lieve calo per il mercato
obbligazionario italiano, sempre sui massimi storici, in attesa
delle decisioni del direttivo Bce, riunito oggi per un meeting
mensile che non dovrebbe comunque portare sostanziali novità.
    A fine mattinata lo spread di rendimento tra Btp e Bund
decennali viaggia sul minimo intraday di 153 punti base, contro
i 154 della chiusura di ieri, mentre il 10 anni si conferma in
area 3% (ieri si è spinto al ribasso fino al 2,98%): siamo sui
minimi dal maggio 2011 per lo spread e sui minimi
dall'introduzione dell'euro per il tasso.
    "Dopo un po' di debolezza vista in apertura prima delle aste
spagnole, la periferia ha praticamente recuperato,
l'impostazioine resta decisamente positiva" afferma un trader
milanese, sottolineando come il tratto 10 anni della curva
italiana continui a "sovraperformare" rispetto si al breve sia
alle scadenze più lunghe.
    Stamane il Tesoro spagnolo ha collocato con facilità quasi
4,6 miliardi di euro si titoli di Stato sulle scadenze 2017,
2020 e 2028, eccedendo il target di offerta annunciato di
3,5-4,5 miliardi.
    "L'Italia e la periferia in generale tengono bene a livello
di spread, sia che il Bund vada bene sia che vada male e questo
è sicuramente un elemento che contribuisce alla fiducia"
aggiunge il trader.
    Buoni i volumi odierni, a detta degli operatori, soprattutto
nella prima parte della mattinata anche se poi l'attività ha
registrato un rallentamento con l'avvicinarsi dell'appuntamento
con la Bce.
    
    BCE FERMA, SI GUARDA A MEETING GIUGNO
    La risalita dell'inflazione della zona euro in aprile
(sebbene inferiore alle attese) e qualche segnale di ottimismo
giunto sia dai dati economici sia dalle recenti previsioni macro
(vedi Commissione Ue e Ocse) lasciano pochi spazi oggi per un
intervento di politica monetaria, mentre secondo gli analisti
l'ipotesi di un quantitative easing, di cui pure Francoforte ha
parlato esplicitamente, non avverrebbe comunque molto senso
prima del risultato dei prossimi stress test sulle banche. 
    "Non ci aspettiamo nessun'azione oggi, un'inflazione sotto
le attese è stata ampiamente controbilanciata da
un'accelerazione della ripresa economica e dai primi segni di
miglioramento sul fronte del credito" si legge in un nota di
Unicredit di questa mattina. "Qualche cambiamento della politica
monetaria è più probabile in giugno, probabilmente attraverso
qualche misura espansiva su liquidità o credito".
    Secondo il trader milanese "non c'è un vero bisogno che
Draghi tagli i tassi, ma alla fine qualche intervento nel
breve-medio periodo dovrà farlo, per far capire al mercato che
non è solo un uomo di parole".
            
============================ 12,33 =============================
FUTURES BUND GIUGNO         144,48   (-0,07) 
FUTURES BTP GIUGNO          124,55   (-0,02)   
BTP 2 ANNI (MAR 16)     102,846  (-0,021)  0,817%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   112,707  (-0,021)  3,016%
BTP 30 ANNI (SET 44)   112,262  (-0,089)  4,085% 
========================= SPREAD (PB)===========================
 
                                                ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI  115           112 
BTP/BUND 2 ANNI           67            67        
 
BTP/BUND 10 ANNI       153           154  
  livelli minimo/massimo            152,6-155,8   152,8-154,7   
BTP/BUND 30 ANNI       174           175
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   219,9         220,5  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  106,9         106,8
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