PUNTO 1-Sorgenia, si va avanti su piano banche, Verbund per soluzione italiana

mercoledì 7 maggio 2014 19:07
 

(riscrive aggiungendo commenti da fonti, contesto)

di Giancarlo Navach

VIENNA/MILANO, 7 maggio (Reuters) - Il dialogo fra le banche creditrici e i due azionisti di Sorgenia - Cir e l'austriaca Verbund - sul piano di salvataggio del produttore di energia e gas prosegue con al centro la proposta degli istituti di abbattere di 600 milioni il debito attraverso un aumento di capitale e un convertendo.

Lo scoglio principale resta la valutazione da dare a Sorgenia, alle prese con una crisi di liquidità e gravata da un indebitamento di circa 1,9 miliardi di euro, prima dell'aumento da cui dipenderà quale sarà la percentuale delle quote dei soci attuali.

Lo riferiscono due fonti vicine al dossier al termine dell'incontro che si è tenuto oggi pomeriggio a Milano tra i rappresentanti degli azionisti e delle banche creditrici, insieme ai rispettivi adviser.

"Il dialogo fra le parti continua in un clima costruttivo. Adesso la trattativa va avanti a livello di adviser", dice una delle fonti. Un'altra aggiunge che "si va avanti con il piano delle banche, la distanza principale riguarda la valutazione della società prima dell'aumento".

"Le banche sostengono che il patrimonio netto di Sorgenia è negativo, pertanto dalla conversione dei crediti, gli istituti diventerebbero i principali azionisti della società, con gli attuali azionisti ridotti a una piccola quota, mentre Cir punta ad avere una partecipazione maggiore. L'ipotesi attuale non prevede un coinvolgimento della Cir all'aumento", dice una delle fonti.

La proposta degli istituti di credito prevede un aumento di capitale da 400 milioni, a loro riservato, con conversione dei crediti in azioni, l'emissione di un convertendo da 200 milioni e nuova finanza per 256 milioni.

In caso di non partecipazione da parte degli attuali azionisti, Cir e Verbund vedrebbero azzerare o ridurre a una piccola percentuale le rispettive quote in Sorgenia. In una fase iniziale della trattativa, la Cir si era detta disponibile a mettere 100 milioni, ma le banche hanno sempre chiesto uno sforzo in più con una quota di almeno 150 milioni.   Continua...