Pop Emilia non vede ricorso bond convertibile in questa fase - AD

mercoledì 7 maggio 2014 12:12
 

MILANO, 7 maggio (Reuters) - Pop Emilia ritiene che in questa fase l'aumento di capitale da 750 milioni annunciato ieri sia adeguato anche nell'ottica dei test europei e non intende ultilizzare la delega sull'emissione di un bond convertibile da 250 milioni già deliberata dall'assemblea a settembre 2011.

Lo ha dettto l'AD Alessandro Vandelli, nel corso della conference call sui risultati del primo trimestre e sull'operazione di ricapitalizzazione che consentirà all'istituto emiliano di raggiungere un Common Equity Tier 1, calcolato con i requisiti di Basilea 3 'fully phased', al 10,44% dall'attuale 8,75%.

"Non è in questo momento nostra intenzione utilizzare la delega del convertibile, che rimarrà in essere fino a settembre 2016", dice.

"La teniamo là come risorsa ulteriore, non crediamo in questa fase di dovervi ricorrere", ha aggiunto.

Quanto alle dimensioni dell'aumento, per Vandelli si tratta di una "size equilibrata a calibrata". Con questa operazione la banca ritiene di avere raggiunto un livello "ottimale" sul capitale, anche se è difficile prevedere in questo momento gli effetti degli Aqr e stress test.

In ogni caso, sottolinea l'AD "con questo buffer ci mettiamo in sicurezza in una prospettiva di questo tipo".

(Andrea Mandalà)

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