Italia non rinegozierà con Ue tempi riduzione debito - Padoan a Reuters

martedì 6 maggio 2014 17:35
 

ROMA, 6 maggio (Reuters) - L'Italia non punta ad ottenere dall'Europa tempi più lunghi di riduzione del debito ma vuole spostare l'enfasi della politica economica dal rigore di bilancio alle riforme strutturali in grado di stimolare la crescita e l'occupazione.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters Insider il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, illustrando le priorità del governo in vista del semestre italiano di presidenza dell'Unione, che scatta a luglio.

"Non parliamo di rinegoziazione, ma di capire meglio il legame tra riforme strutturali e consolidamento fiscale. Le riforme strutturali danno maggiore margine sul bilancio e questo dovrebbe essere riconosciuto", spiega Padoan a margine dei lavori della ministeriale Ocse a Parigi.

L'ex capoeconomista dell'istituto internazionale torna ad escludere un'alleanza su questi temi con la Francia, che secondo la Commissione non raggiungerà gli obiettivi di riduzione del deficit.

"Parlare di alleati dà l'idea di un conflitto ma non si tratta di questo", dice il ministro tornando a sottolineare l'esigenza di porre "enfasi sulle riforme strutturali".

Padoan ribadisce che l'Italia vuole vendere sul mercato quote di Poste, Enav e Fincantieri. Alla domanda se sia confermata la cessione del 3% di Eni entro fine anno, così risponde: "Stiamo valutando ma non posso essere più preciso".

L'Italia sta ancora negoziando con la Svizzera un accordo bilaterale sullo scambio di informazioni in ambito fiscale e sull'emersione dei capitali illecitamente detenuti oltre confine.

Padoan sottolinea che i termini dell'intesa non potranno prevedere forme di amnistia ma solo un regime di favore sul fronte delle sanzioni.

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