PUNTO 1-Mps, trasferito a Milano il processo Antonveneta

martedì 6 maggio 2014 14:54
 

(Aggiunge dettagli)

SIENA, 6 maggio (Reuters) - Il processo contro gli ex vertici della Banca Mps, in relazione all'acquisizione di Antonveneta, verrà spostato a Milano.

Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Siena Monica Gaggelli, in udienza pubblica, accogliendo una richiesta avanzata da alcuni difensori.

Il processo riguarda il reperimento dei mezzi finanziari necessari per l'acquisizione da oltre 10 miliardi di euro di Antonveneta nel 2007 e vede sul banco degli accusati, tra gli altri, l'ex presidente Giuseppe Mussari e l'ex AD Antonio Vigni per ostacolo all'attività di vigilanza e per manipolazione di mercato.

Il trasferimento a Milano non dovrebbe comportare significativi allungamenti dei tempi processuali. Secondo quanto spiega una fonte legale a diretta conoscenza della vicenda, "adesso gli atti del procedimento verranno rimessi al pm milanese che dovrà riformulare la richiesta di rinvio a giudizio. Poi prenderà il via l'udienza preliminare che era alle battute iniziali a Siena. Se quindi nella città toscana ci si poteva attendere la conclusione dell'udienza preliminare entro l'estate, ragionevolmente a Milano la si avrà per settembre-ottobre".

Il gup del tribunale di Siena scrive nelle motivazioni che "il reato di manipolazione del mercato è in definitiva tale da determinare, per attractiva, la competenza territoriale del tribunale di Milano, in relazione all'intero articolato accusatorio e, quindi, nei confronti di tutti gli imputati persone fisiche", nonchè di JP Morgan.

La sentenza ha dichiarato l'incompetenza territoriale del tribunale senese a procedere nei confronti degli 8 imputati (più JP Morgan) nel procedimento sull'acquisizione di Antonveneta da parte di Mps.

In pratica il reato di manipolazione del mercato, contestato in concorso a Mussari, Vigni e all'ex Cfo, Daniele Pirondini, si sarebbe compiuto attraverso "più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nell'ambito del programma di finanziamento ideato per il reperimento delle risorse necessarie all'acquisizione di banca Antonveneta" per alterare sensibilmente, diffondendo notizie false, il prezzo dell'azione Mps ordinaria, scrive il giudice citando i pm.

Un'azione che si concretizzò, secondo il gup, sia con la pubblicazione della relazione semestrale di Mps al 30 giugno, avvenuta il 29/8/2008, sia con la pubblicazione del bilancio 2008 (29 aprile 2009). Il giudice Gaggelli ha accolto la tesi degli avvocati Fabio Pisillo e Tullio Padovani, difensori di Mussari, e dell'avvocato Maurizio Bellacosa, legale di Pirondini e di Raffaele Giovanni Rizzi, responsabile dell'ufficio legale di Mps (per lui l'accusa è di falso in prospetto), secondo i quali il reato si perfezionò "in Milano".   Continua...