Electrolux, trattativa a battute finali su ipotesi partner per Porcia

martedì 6 maggio 2014 14:09
 

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Electrolux sta trattando per l'ingresso di un partner a Porcia che assorba 150 dei circa 400 lavoratori in esubero nello stabilimento, in quella che si annuncia come la chiave di volta che porterà nei prossimi giorni a chiudere la complicata vertenza intorno alla multinazionale svedese degli elettrodomestici che a fine gennaio aveva annunciato un taglio dei salari e la chiusura del sito friulano.

La notizia, annunciata ieri dai sindacati al termine dell'incontro a Mestre con l'azienda, è stata confermata da Electrolux che pure non aggiunge nessun dettaglio sull'identikit del partner.

"Si tratta di un imprenditore esterno che reindustrializzerà parte dello stabilimento consentendo di riassorbire 150 lavoratori a Porcia", ha detto a Reuters Gianluca Ficco, responsabile elettrodomestici della Uilm che sta seguendo la trattativa.

In una nota diffusa stamani anche la Fiom conferma che "viene previsto l'insediamento di nuove attività per il sito di Porcia, realizzate da Electrolux e da una azienda esterna di rilevanza nazionale, con la garanzia di occupazione per 150 lavoratori e la disponibilità a definire ulteriori investimenti nei reparti tecnologici (presse stampaggio plastica) per migliorare le prestazioni, la produttività e la competitività dello stabilimento".

Electrolux ha poi annunciato ai sindacati una crescita dei volumi produttivi negli altri tre stabilimenti italiani di Susagana, Solaro e Forlì.

Restano le distanze sulle richieste aziendali sulla riduzione del costo del lavoro, e in particolare delle pause sulle linee di montaggio. L'obiettivo è quello di tagliare il costo di 3 euro all'ora per scongiurare il rischio di delocalizzazione nel più economico Est Europa.

Il piano industriale 2014-2017 per l'Italia prevede investimenti da 150 milioni a fronte di 800 potenziali esuberi (dai 1.200 circa iniziali) da evitare in parte attraverso pensionamenti e mobilità volontarie, in parte attraverso l'annunciato aumento dei volumi produttivi. Prorogati i contratti di solidarietà in tutti e quattro gli stabilimenti.

Il governo ha dato il suo contributo stanziando nel decreto lavoro 15 milioni annui di sgravi contributivi per le aziende, come Electrolux, che in caso di crisi facciano ricorso alla solidarietà.

Il prossimo incontro è fissato per giovedì e potrebbe essere quello risolutivo per arrivare alla sigla di un accordo al ministero dello Sviluppo economico.   Continua...