RES PUBLICA-Tornano le politiche industriali, ma con tanta confusione

martedì 6 maggio 2014 11:30
 

di Paolo Biondi

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Che il governo francese avrebbe detto la sua nella trattativa per la cessione della Alstom alla General Electric era naturale. E la Francia di François Hollande ha detto che vuole "una partnership equilibrata", respingendo una "acquisizione pura e semplice".

Meno scontato era che il governo inglese si sarebbe intromesso nell'acquisizione del gigante farmaceutico AstraZeneca da parte della Pfizer (un affare da 103 miliardi di dollari). Nella ultra liberista Gran Bretagna è scoppiato un putiferio politico. Intanto in Italia il governo è uno dei protagonisti nella trattativa fra Alitalia ed Etihad.

Ed è in corso un G7 energetico in cui ci si interroga sugli approvvigionamenti di gas terremotati dalla crisi russo-ucraina e dall'irrompere sul mercato dello shale gas. Quindici anni di politiche in Europa sui gasdotti, nei quali ogni Paese ha fatto per sé, sono da buttare o da rivedere.

Ma c'è grande confusione in giro: non si capisce se i governi devono privilegiare i cosiddetti settori strategici, l'occupazione o la difesa della crescita. Intanto tutti parlano di politica industriale dopo tre lustri nei quali solo la parola era considerata sinonimo del male. Con la speranza che si sappia ancora scoprire cosa sia e come si faccia.

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