Italia, Padoan non teme stime Ue su deficit perché non incorporano misure

lunedì 5 maggio 2014 13:36
 

BRUXELLES, 5 maggio (Reuters) - Il responsabile all'Economia Pier Carlo Padoan dichiara di non sentirsi affatto proccupato circa la discrepanza delle stime sul deficit strutturale dell'esecutivo e quelle appena illustrate dalla Commissione europea, dal momento che queste ultime semplicemente non tengono conto dei provvedimenti intrapresi dal nuovo governo.

Per il disavanzo strutturale, spiega il ministro in un breve punto stampa prima dei lavori dell'Eurogruppo, le attese sono molto diverse ma la ragione altrettanto semplice: "Questa previsione non tiene conto delle politiche che sono state intraprese. Da questo punto di vista non solo non mi sento preoccupato, ma vorrei anche dire che anche altri Paesi, che non nomino, hanno una posizione di aggiustamento di bilancio molto peggiore della nostra".

Bruxelles vede il deficit strutturale italiano a 0,8% del Pil quest'anno e 0,7% il prossimo, mentre il Def del mese scorso indica 0,6% per il 2014 e 0,1% per il 2015.

Altrettanto tranquillo si dice Padoan il merito al giudizio Ue secondo cui il piano di sgravi fiscali disegnato dal governo avrebbe sulla crescita economica un impatto nel breve termine neutro.

"Tutte queste misure richiedono tempo, e siamo a metà 2014. La direzione è quella giusta e quindi le misure sono quelle giuste. I tempi, sappiamo tutti a Bruxelles e a Roma, non sono immediati ma questo non indebolisce l'importanza delle misure".

Relativo ottimismo da parte dell'inquilino di Via XX Settembre anche per la variabile debito, tradizionale punto debito dell'Italia.

"Visto il surplus primario che andrà aumentando, vista la crescita che andrà aumentando e visto il costo del debito che è in diminuzione, tutte queste cose aritmeticamente indicano che il debito scenderà forse più rapidamente di quanto pensiamo, e inoltre ci sarà il contributo positivo delle privatizzazioni" argomenta.

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