Borsa Milano debole con Europa su tensioni in Ucraina, giù Pop Milano

lunedì 5 maggio 2014 13:00
 

MILANO, 5 maggio (Reuters) - La borsa milanese si conferma debole come le altre piazze europee, intimorite dall'escalation delle tensioni tra Russia e Ucraina.

Questo basta, dice un trader, a raffredare gli animi dopo una partenza morbida, complice anche l'esiguità degli scambi (meno di un miliardo di euro) per la chiusura della borsa di Londra e l'intonazione negativa dei futures sugli indici Usa.

Intorno alle 12,45 il FTSEMib cede l'1,3%, come l'Allshare a fronte del -0,9% del FTSEurofirst 300 .

A metà mattina è dunque virato in negativo l'intero listino delle blue chip, guidato dai titoli bancari che in Europa scendono dell'1%.

POP MILANO cede l'1,8% a 0,636 euro dopo un buon avvio, mentre i diritti, nel primo giorno di aumento, scedono del 5,48% a 0,074 euro. Diritto e azione sono dunque allineati (vengono date 9 nuove azioni ogni 25 diritti al prezzo di 0,43 euro).

Nel settore continua a soffrire MPS (-3%). "Da oggi le azioni sono state raggruppate. Ma tecnicamente non cambia nulla. C'è forse un effetto psicologico", dice un trader.

Cedono più del 3% anche BANCO POPOLARE e POP EMILIA. Sulla banca emiliana pesano le indiscrezioni stampa che domani possa essere deliberato un aumento di capitale da 700-800 milioni più un possibile bond convertibile da 250 milioni. L'ammontare della ricapitalizzazione è superiore alle stime degli analisti. "L'operazione è superiore al previsto. D'altra parte le condizioni di mercato restano particolarmente favorevoli e potrebbero indurre a raccogliere capitali anche per un ammontare rilevante", commenta uno di loro. Un altro considera l'ipotesi da oltre un miliardo di euro "eccessiva".

Realizzi su MEDIASET che cede quasi il 4% dopo la corsa della scorsa settimana (+7,5% in cinque sedute).

Passa in negativo FIAT in linea con il settore europeo. Il mercato resta in attesa del nuovo piano che il gruppo illustrerà domani. Debole TELECOM ITALIA (-2,3%).   Continua...