South Stream, governo italiano congela progetto, a G7 punterà su Tap e Itgi

mercoledì 30 aprile 2014 19:47
 

ROMA, 30 aprile (Reuters) - Il governo italiano non sosterrà al prossimo G7 energetico il progetto South Stream, il gasdotto dalla Russia e sotto il Mar Nero in cui è coinvolto il colosso energetico pubblico Eni, per assicurare l'indipendenza energetica europea ma sponsorizzerà per il corridoio Sud il Tap (Trans adriatic pipeline) e l'Itg (Interconnesione Turchia, Grecia e Italia) Che vede come capofila Edison.

Lo ha riferito una fonte governativa aggiungendo che il South Stream "non è stato messo solo in frigorifero, ma nel congelatore dal governo italiano, anche per le fortissime pressioni americane".

Eni ha una quota del 20% nel progetto insieme a Gazprom (50%), ai francesi di Edf e ai tedeschi di Winteshall.

Ieri Gazprom e la società austriaca Omv hanno sottoscritto l'accordo per far arrivare in quel paese lo sbocco del South Stream che una volta riemerso dal Mar Nero risalirà i Balcani verso l'Austria attraversando Bulgaria, Serbia, Ungheria e Slovenia.

La Omv era a capo del consorzio concorrente al Tap, il Nabucco, che ha partecipato, perdendo, alla gara per realizzare l'infrastruttura che porterà il gas azero in Europa.

Il G7 energetico si terrà a Roma la prossima settimana a partire da martedì 6 maggio.

(Alberto Sisto)

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