Pa, Renzi presenta riforma: si potranno licenziare dirigenti

mercoledì 30 aprile 2014 19:23
 

ROMA, 30 aprile (Reuters) - Possibilità di licenziare il dirigente che rimane privo di un incarico oltre un determinato termine; centrale unica per gli acquisti di beni e servizi; niente più obbligo per le imprese di iscriversi alle camere di commercio. E ancora: accorpamento delle sovrintendenze e gestione manageriale dei poli museali; riduzione delle prefetture a non più di 40; meno sedi per la Ragioneria generale dello Stato; accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile.

Sono i capitoli portanti della riforma della pubblica amministrazione, presentata a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e che andrà in cdm il 13 giugno con un ddl delega e un decreto.

L'ex sindaco di Firenze ha promesso "un cambiamento radicale nella pubblica amministrazione" e ha annunciato "l'abrogazione dell'istituto del trattenimento in servizio, che comporta la possibilità di far entrare 10.000 giovani" nelle varie amministrazioni.

"C'è anche l'introduzione del Pin del cittadino: oggi la pubblica amministrazione parla 13 linguaggi diversi, noi vogliamo che parli un'unica lingua e che lavori su tutto".

Il governo assicura che è già pronto un testo, ma il varo arriverà, come detto, il 13 giugno, dopo 40 giorni di confronto con lavoratori e sindacati.

"Pensiamo che una riforma fatta contro i lavoratori e le lavoratrici della Pa abbia le gambe corte. Offriamo all'attenzione di tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione le tre linee di indirizzo e interventi concreti", ha detto Renzi.

Alla base della scelta c'è anche il tentativo di sottrarre la riforma alle strumentalizzazioni della campagna elettorale per le elezioni europee di fine maggio, ha spiegato Renzi.

(Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia