April 30, 2014 / 4:38 PM / 3 years ago

PUNTO 3-Rottapharm punta a quotare 40%, capitalizzazione 1,9-2,2 mld - fonti

4 IN. DI LETTURA

(Aggiunge fonte su debito e riformula calcolo multipli)

di Elisa Anzolin

MILANO, 30 aprile (Reuters) - Rottapharm Madaus punta a portare a Piazza Affari il 40% del capitale attraverso un'offerta pubblica di vendita che dovrebbe valutare la società intorno a 1,9-2,2 miliardi di euro.

E' quanto riferiscono tre fonti vicine alla situazione.

"La società punta a un range di capitalizzazione tra 1,9 e 2,2 miliardi di euro", spiega una fonte.

Una seconda fonte precisa che gli azionisti puntano a non scendere sotto i due miliardi.

Considerando che il gruppo farmaceutico, secondo una fonte, a fine 2013 ha registrato un debito netto pari a 247 milioni di euro, l'enterprise value ammonterebbe a circa 2,15-2,45 miliardi. Con un Ebitda stimato per il 2013 a circa 160 milioni - su un fatturato di 540 milioni al 2012, ultimo dato disponibile - questa valorizzazione implicherebbe multipli intorno a 13-15. Qualche settimana fa un quotidiano aveva scritto che il debito ammontava a 436 milioni.

La società non è stata raggiungibile per un commento.

Il business di Rottapharm si divide tra farmaci, prodotti per il personal care (ad esempio Saugella) e alimenti per la salute e integratori.

Tra le società del settore a cui si guarda per una valutazione comparativa ci sono Reckitt Benckiser, Perrigo, Prestige Brands, Beiersorf, (per la parte di farmaci da scaffale) e Recordati (per la parte di farmaci con prescrizione).

Recordati, il maggiore gruppo farmaceutico italiano quotato, a fine 2013 aveva un rapporto Ev/Ebitda intorno a 11 volte.

Rottapharm, controllata dalla famiglia Rovati, ha reso noto oggi di aver presentato a Borsa Italiana domanda di ammissione alla quotazione all'Mta di Borsa Italiana. L'annuncio è arrivato a sorpresa, dal momento che nelle scorse settimane si era parlato di una possibile quotazione a Londra.

Secondo una terza fonte, l'Ipo potrebbe avere luogo tra fine giugno e la prima metà di luglio.

Coordinatori dell'offerta sono Deutsche Bank, Goldman Sachs International e Jp Morgan, che agiranno anche come joint bookrunners insieme a Jefferies, Morgan Stanley e Banca Imi . Quest'ultima sarà inoltre responsabile del collocamento per l'offerta pubblica ed agirà anche come sponsor.

L'avvio del processo di quotazione arriva dopo il fallimento, quasi due anni fa, delle trattative per l'entrata di private equity nel capitale.

Nel 2012 la famiglia Rovati ha infatti interrotto le trattative con Avista e Clessidra a causa di divergenze sulla governance. I due fondi, secondo quanto riferito all'epoca da delle fonti, avrebbero dovuto rilevare il 50% del capitale, a fronte di una valutazione del 100% di circa 1,8 miliardi di euro.

In un'intervista a Reuters, di luglio 2012, Luca Rovati aveva spiegato che c'erano state delle divergenze sulla governance con i possibili acquirenti. "Gli altri aspetti erano delineati al 99,99%. Ci siamo inchiodati sulla governance. Eravamo d'accordo da tempo: avevamo trovato il financing delle banche e c'era l'intesa sul prezzo", aveva spiegato.

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