Mps, il rimborso al Tesoro costerà 90 milioni in più

mercoledì 30 aprile 2014 15:00
 

ROMA, 30 aprile (Reuters) - Banca Mps pagherà circa 90 milioni di euro in più al Tesoro al momento del rimborso anticipato di 3 dei 4,07 miliardi di Monti bond, per adeguare il valore di riscatto al maggior prezzo ottenuto dalla Fondazione per le sue recenti cessioni.

Lo prevede una clausola del regolamento di emissione dei Monti Bond che viene richiamata nella relazione al bilancio della banca. L'entità del maggior esborso è stata calcolata dalla banca ed è quantificata in un 3% in più sul valore di rimborso dei 3 miliardi.

"Sulla base dei dati pubblici e delle transazioni annunciate al mercato, si stima che il valore di rimborso dei 3 miliardi di euro di Nuovi Strumenti Finanziari sia superiore di circa il 3% rispetto al loro valore nominale in seguito alle vendite effettuate dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena", dice Mps nella relazione per l'assemblea straordinaria sull'aumento da 5 miliardi del prossimo 20-21-22 maggio.

La regola sul rimborso dei Nuovi Strumenti Finanziari, i cosiddetti Monti Bond, prevede infatti che questo avvenga "al maggiore tra i seguenti valori: - una percentuale crescente nel tempo del valore nominale (100% entro il 30 giugno 2015, 5% in più ogni due anni fino ad un max del 160%); - il prodotto tra le azioni sottostanti ai NSF e il prezzo pagato in caso di OPA su BMPS successiva alla data di sottoscrizione; - il prodotto tra le azioni sottostanti ai NSF e il prezzo ricevuto dalla Fondazione MPS in caso di eventuali cessioni del proprio pacchetto superiori al 10% nell'arco di 12 mesi", si legge nella relazione al bilancio.

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