Mps pesante dopo assemblea, focus su sconto aumento e Monti bond

mercoledì 30 aprile 2014 10:15
 

MILANO, 30 aprile (Reuters) - Avvio di seduta in netto calo per Banca Monte dei Paschi con il mercato che si concentra sullo sconto dell'aumento di capitale da 5 miliardi e sull'incrementato costo di rimborso dei Monti bond.

Attorno alle 10, il titolo dell'istituto senese perde il 3,4%, a 0,2415 euro, dopo aver segnato un minimo di 0,2389 euro. Intensi gli scambi: sono passati di mano circa 140 milioni di pezzi, contro una media dell'intera seduta di 560,431 milioni negli ultimi trenta giorni.

La flessione arriva all'indomani dell'assemblea che ha approvato l'aumento di capitale da 5 miliardi.

I broker citano le parole dell'AD Fabrizio Viola sulla tempistica dell'aumento, che dovrebbe partire a metà giugno e concludersi a metà luglio. Una banca d'affari italiana parla di "timetable in linea con le nostre attese".

Altri report si focalizzano sull'annunciato raggruppamento delle azioni, nel rapporto di una nuova azione ordinaria ogni 100 azioni possedute, che sarà operativo dal prossimo 5 maggio.

Icbpi scrive che l'operazione "appare come il passo preliminare per l'aumento di capitale (in partenza a metà giugno), che avverrà probabilmente con un elevato sconto rispetto al valore post reverse stock split, al fine di assicurare un ampio scarto tra prezzo di emissione e Terp (Theoretical Ex Right Price) e tutelare il consorzio di garanzia dai rischi di accollo dell'eventuale inoptato".

Equita Sim scrive, in una nota, che durante l'assemblea è emersa "l'esistenza di un earn-out a favore del ministero dell'Economia che comporterà un maggiore esborso di 90 milioni sugli aiuti di stato. Il regolamento prevede che, in caso di cessione da parte della Fondazione di un pacchetto di titoli ad un prezzo superiore rispetto a quello sottostante al valore di emissione dei nuovi bond, ci sia un aggiustamento del valore nominale su cui viene calcolato il coupon. Dato che la Fondazione ha venduto i pacchetti ad un prezzo mediamente superiore del 3% a quello di emissione dei bond (circa 21 cent), il costo maggiore per Mps è di 90 milioni (circa 55 milioni post tasse). Si tratta di un impatto negativo che non avevamo incluso nelle stime, ma che ha un impatto limitato sull'investment case, visto che comporta una diluzione di 8 punti base sul Core Tier 1 ratio".

Non mancano i broker che puntano un faro sulla pubblicazione, ieri, dei criteri dei prossimi stress test da parte dell'Eba.

Secondo una banca d'affari italiana "non sembra un esercizio molto severo, sia per quanto riguarda lo scenario macro, sia sul fronte real estate, sia in materia di haircuts su titoli di stato (i maggiori haircuts sono per le maturity sopra i 10 anni, mentre le banche italiane sono normalmente posizionate piu a breve, ad eccezione forse di Mps. Il CET1 phased-in di partenza è inferiore al 10% per le banche Italiane", prosegue la nota. "Lo scenario avverso prevede che le banche debbano avere un 5,5% post stress test, lasciando un buon buffer di sicurezza. Per il resto la recessione prevista non è profonda, ma è continua, e questo impatterà sugli accantonamenti per perdite sui prestiti".

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