SINTESI-Mps, qualità credito primo problema della banca - Viola

martedì 29 aprile 2014 14:32
 

di Stefano Bernabei e Silvia Aloisi

SIENA, 29 aprile (Reuters) - E' la qualità del credito il problema principale della Banca Mps, che ha deciso di alzare a 5 miliardi l'aumento di capitale programmato per 3 miliardi, proprio per avere maggiore copertura sui prestiti deteriorati mentre è sottoposta al severo specifico esame della Bce.

E' stato l'Ad Fabrizio Viola a sottolineare questo come un punto cruciale dell'agenda del management, assieme al rafforzamento patrimoniale e al consolidamento della posizione di liquidità con l'impegno al rimborso del prestito Ltro avuto dalla Bce, finora fatto per 5 sui 29 miliardi ricevuti.

"La qualità del credito è forse il problema più consistente che la banca si trova a dover gestire", ha detto Viola intervenendo nel presentare agli azionisti la situazione della banca.

Approvato oggi il bilancio, i soci si rivedranno presto, il 20 o 21 maggio, quando dovranno alzare a 5 miliardi la ricapitalizzazione che serve a ripagare 3 dei 4,1 miliardi di oneroso prestito pubblico, i noti Monti Bond, e alzare gli argini contro il deterioramento dei prestiti.

Mps ha chiuso il 2013 con un costo del credito salito in un anno, ha ricordato Viola, "da 1,88% a 2,10% totale accantonamenti su totale crediti. Da notare che prima crisi era attorno a 0,60%".

Le sofferenze hanno un livello di copertura salito a quasi il 59% dal 57,9% di un anno prima mentre il totale dei crediti deteriorati al netto degli accantonamenti, di cui le sofferenze sono una parte, ammonta a fine 2013 a 21 miliardi pari al 16% dei 131 miliardi di totale di crediti alla clientela e con una copertura al 42%.

"In due anni sono stati accantonati quasi 5,7 miliardi per i crediti", ha ricordato Viola.

Unicredit ha un livello di 52%, dieci punti percentuali in più di Siena.   Continua...