Italia, Fitch alza outlook a 'stabile', conferma rating a BBB+

venerdì 25 aprile 2014 07:35
 

MILANO, 25 aprile (Reuters) - Fitch ha migliorato l'outlook sul rating sovrano dell'Italia a 'stabile' da 'negativo', confermando la valutazione BBB+.

In un comunicato l'agenzia di rating spiega che la decisione riflette una serie di fattori, ovvero la fine del prolungato periodo di recessione, il miglioramento delle condizioni di finanziamento, la riduzione dei rischi derivanti dal settore finanziario e le aspettative di un rafforzamento del surplus di parte corrente del paese.

"Il rating sovrano dell'Italia ha beneficiato di un significativo miglioramento delle condizioni di finanziamento, a partire dalla metà del 2012", scrive Fitch, sottolineando che il tasso medio di emissione per il Tesoro italiano è sceso al minimo storico dell'1,6% nel primo trimestre di quest'anno. "Inoltre, l'Italia ha dimostrato flessibilità finanziaria e capacità di recupero durante la crisi dei debiti sovrani".

Per quel che riguarda lo stato di salute del settore finanziario italiano, l'agenzia sottolinea la riduzione dei rischi fiscali, grazie alla capacità mostrata dalle grandi banche di approfittare del miglioramento delle condizioni di mercato per rafforzarsi dal punto di vista del capitale, in vista dei test della Bce, con circa 10 miliardi di aumenti di capitali annunciati.

Fitch prevede poi un ulteriore allargamento del surplus delle partite correnti del paese nel corso del 2014 "grazie ad un rafforzamento della domanda per l'export, non ultimo dai partner della zona euro, mentre le importazioni rimarranno moderate a causa della debolezza della domanda interna".

STABILIZZAZIONE DEBITO E RIPRESA PER AZIONE SU RATING

Fitch ha confermato anche il rating di breve periodo a F2.

Sul fronte politico l'agenzia nota che il nuovo governo Renzi "ha annunciato un'agenda di riforme strutturali con una tabella di marcia ambiziosa e confermato (...) l'impegno del precedente governo al rispetto dei parametri fiscali della zona euro, in particolare il mantenimento del deficit sotto il 3% del Pil nel 2014 e di un piano di consolidamento fiscale nel medio termine".   Continua...