Saipem, giudice lavoro: non dimostrati danni Varone su Algeria

giovedì 17 aprile 2014 16:35
 

* Motivazioni: "Palese violazione diritti fondamentali ex manager"

* "Varone non ha potuto giustificarsi con datore lavoro"

* "Contestazione disciplinare a domicilio temporaneo"

* "Pearl e Ogec, no valida ragione per chiedere danni a Varone"

* Saipem farà ricorso in appello

di Emilio Parodi

MILANO, 17 aprile (Reuters) - Secondo il Tribunale del Lavoro di Milano, che l'11 aprile scorso ha dichiarato illegittimo il licenziamento dell'ex direttore operativo di Saipem Pietro Varone - fra gli indagati dell'inchiesta della procura su presunte tangenti pagate dalla società per dei contratti in Algeria - ai danni dell'ex manager è stata commessa "una palese violazione dei diritti fondamentali" nella procedura disciplinare.

Lo si legge nelle 18 pagine delle motivazioni della sentenza, che Reuters ha potuto leggere, in cui il Tribunale scrive anche di non ravvisare una "valida ragione" per cui Saipem possa chiedere danni all'ex dirigente per le attività contestategli in Algeria, e al centro dell'inchiesta penale, perché non viene "nemmeno allegata o dedotta" la ragione di una responsabilità dell'ex dirigente.

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