PUNTO 2-Camere votano rinvio pareggio bilancio dopo lettera a Ue

giovedì 17 aprile 2014 15:45
 

* La ripresa economica è "ancora fragile", dice Padoan

* Opposizioni critiche su lettera inviata alla Ue

* Nel 2015 manovra da 0,3% del Pil sul saldo primario (Riscrive dopo voto Parlamento)

ROMA, 17 aprile (Reuters) - Senato e Camera hanno votato il rinvio al 2015 del sostanziale pareggio di bilancio, attivando per la prima volta la procedura di deroga prevista dal nuovo articolo 81 della Costituzione.

"La ripresa economica, ancora fragile, si associa a condizioni di liquidità delle imprese ancora lontane da livelli accettabili. La situazione del mercato del lavoro rimane molto difficile", ha detto a Palazzo Madama il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, illustrando le ragioni che rendono necessario allungare i tempi di risanamento del bilancio.

Il governo ha formalizzato il rinvio inviando a Bruxelles una lettera, i cui contenuti sono stati diffusi ieri, così come la risposta della Commissione europea, che suona come una presa d'atto.

Finora l'esecutivo comunitario ha evitato di forzare i toni, limitandosi a dire che l'Italia deve azzerare il disavanzo strutturale, senza specificare entro quando..

Agitato, invece, il dibattito politico in Italia, condizionato ormai dal clima elettorale per le elezioni europee di maggio. Le opposizioni, Forza Italia in particolare, hanno criticato il governo perché non ha informato tempestivamente il Parlamento dello scambio di missive con l'Europa. Accuse anche alla presidenza della Camera, per non avere richiesto subito la lettera.

Nell'ammettere deviazioni dal pareggio in presenza di "eventi eccezionali" come periodi di "grave recessione economica", l'articolo 81 obbliga il governo ad ottenere l'appoggio delle Camere con un voto a "maggioranza assoluta".   Continua...