Camere votano oggi richiesta a Ue su rinvio pareggio bilancio

giovedì 17 aprile 2014 11:59
 

* La ripresa è "ancora fragile", dice Padoan

* Opposizioni critiche su lettera inviata alla Ue

* Nel 2015 manovra da 0,3% del Pil sul saldo primario

ROMA, 17 aprile (Reuters) - Senato e Camera voteranno oggi il rinvio al 2015 del sostanziale pareggio di bilancio, attivando per la prima volta la procedura di deroga prevista dal nuovo articolo 81 della Costituzione.

"Il Governo ritiene che le condizioni macroeconomiche e finanziarie richiedano di riconsiderare il profilo dell'avvicinamento all'obbiettivo di medio termine" (Mto), ha detto in Senato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, illustrando le ragioni che rendono necessario rallentare il risanamento del bilancio.

Il governo ha formalizzato il rinvio inviando a Bruxelles una lettera, i cui contenuti sono stati diffusi ieri, così come la risposta della Commissione europea, che suona come una semplice presa d'atto.

Finora l'esecutivo comunitario ha evitato di forzare i toni, limitandosi a dire che l'Italia deve azzerare il disavanzo strutturale, senza specificare quando..

Agitato, invece, il dibattito politico in Italia. Le opposizioni, Forza italia in particolare, hanno criticato il governo perché non ha informato tempestivamente il Parlamento dello scambio di missive con l'Europa.

L'Italia si era impegnata con la Commissione europea a raggiungere e mantenere dal 2014 un disavanzo entro lo 0,5% del Pil, al netto del ciclo economico e delle una tantum. Rispettare gli impegni avrebbe richiesto una manovra correttiva di mezzo punto percentuale.   Continua...