16 aprile 2014 / 16:08 / 3 anni fa

PUNTO 1-Inchiesta Saipem, Tribunale dichiara illegittimo licenziamento ex manager Varone

* Saipem condannata a pagare indennità per quasi 1,2 mln euro

* Fra tesi società anche che Varone avesse operato per suo interesse

* Saipem: per giudice licenziamento comunicato a indirizzo errato

* Società farà ricorso in appello

* Legali Varone: sentenza punta il dito su violazione diritto difesa (Aggiorna con dichiarazioni avvocati Varone)

di Emilio Parodi

MILANO, 16 aprile (Reuters) - Il Tribunale del Lavoro di Milano ha dichiarato illegittimo il licenziamento dell‘ex direttore operativo di Saipem Pietro Varone, fra gli indagati dell‘inchiesta condotta dalla procura di Milano su presunte tangenti pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria, ha condannato la società a corrispondere all‘ex manager, fra indennità e Tfr, quasi un milione e 200.000 euro e ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata dall‘azienda nei confronti dell‘ex dipendente.

Lo si evince dal dispositivo della sentenza emessa dal giudice Tullio Perillo nell‘udienza dell‘11 aprile scorso.

Una portavoce di Saipem, contattata da Reuters, ha dichiarato che Varone aveva “proposto domande nei confronti di Saipem per circa 8 milioni di euro. Il giudice del lavoro ha accolto solo una parte delle domande ... in quanto secondo il giudice il licenziamento disciplinare sarebbe stato recapitato a un domicilio diverso da quello indicato da Varone alla società”.

“Saipem - continua la portavoce - non condivide tale conclusione. Il giudice ha rigettato tutte le altre domande tra cui quella di pagamento delle spese del giudizio penale. Saipem si appellerà e confida che le sue complessive ragioni di credito verso Varone vengano presto accertate anche a seguito di altre iniziative giudiziarie”.

Di segno diametralmente opposto i commenti al verdetto dei legali di Varone. “La sentenza è fresca di pubblicazione e Saipem sembra averne mal digerito il contenuto - è la dichiarazione degli avvocati Sharmine Carluccio e Rosanna Santaniello - [il giudice scrive che] è stata posta in essere una evidente violazione del diritto di difesa del signor Varone, che lo stesso aveva apertamente denunciato, e che in questa sede ha ritrovato riconoscimento”.

“Nello stesso tempo domande di risarcimento danni per oltre 15 milioni di euro [presentate da Saipem] sono state ritenute carenti sotto vari profili e dunque respinte”, concludono i legali.

Le richieste di risarcimento della società erano relative ai fatti al centro dell‘indagine penale in corso.

IN INCHIESTA SU APPALTI ALGERIA INDAGATO ANCHE SCARONI

Varone era stato licenziato l‘8 gennaio 2013, al termine di una procedura interna all‘azienda, ed è fra gli indagati di corruzione internazionale dell‘inchiesta condotta dai pm Fabio De Pasquale e Giordano Baggio che ha al centro 197 milioni di euro di presunte tangenti per l‘acquisizione di sette contratti d‘appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.

Nel fascicolo, fra gli altri, sono indagati l‘ex presidente di Saipem Algeria Tullio Orsi, l‘ex AD di Saipem Pietro Franco Tali e l‘AD uscente di Eni Paolo Scaroni, quest‘ultimo per tre incontri a Parigi, Vienna e Milano con l‘allora ministro algerino dell‘Energia Chekib Khelil e l‘intermediario Farid Badjaoui, sul quale pende da luglio scorso un mandato di cattura internazionale. Indagate anche Saipem ed Eni in base alla legge 231.

Tutti gli indagati e le società hanno sempre respinto le accuse e hanno più volte ribadito la corretteza del loro operato.

TESI VARONE: NON AGII PER MIO CONTO

Per quel che riguarda la vicenda del licenziamento, si può ricordare che una delle tesi principali dell‘azienda - assistita nella causa dagli avvocati Giampiero Proia, Carlo Emanuele e Pietro Fioruzzi - era che i comportamenti ritenuti illegittimi di Varone fossero ascrivibili unicamente alla sua iniziativa e responsabilità autonoma e individuale, mentre quella dell‘ex manager - assistito dagli avvocati Carluccio e Santaniello - era invece che il suo operato fosse inquadrabile nell‘ambito delle disposizioni dei vertici societari.

L‘ex manager, arrestato nel luglio 2013 e scarcerato quattro mesi dopo, in diversi interrogatori ha ricostruito con gli inquirenti l‘ambito dell‘operato suo e dei coindagati nella vicenda, prima di essere posto in libertà.

Particolarmente dura nei confronti di Varone era stata nei mesi scorsi la posizione dell‘AD di Eni Scaroni, che in una dichiarazione del 6 dicembre 2013 lo aveva definito “un ladro, perché si è messo dei soldi in tasca” aggiungendo: “Ho sollecitato io di mandarlo via da Saipem, quindi ha dei rancori”.

LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DEL LAVORO

Entrando nel merito della sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro, il giudice, si legge nel dispositivo, “accerta e dichiara l‘illegittimità del licenziamento intimato al ricorrente... e condanna Saipem spa a corrispondere a Varone Pietro 423.614,36 euro a titolo di indennità di mancato preavviso oltre a una incidenza sul TFR per 31.378,92 euro, nonché 741.326,88 euro a titolo di indennità supplementare, oltre interessi e rivalutazione su tali importi dalla cessazione del rapporto al saldo effettivo”.

Il giudice Perillo infine “respinge per il resto il ricorso nonché le domande riconvenzionali di parte convenuta”. Per “domande riconvenzionali di parte convenuta” va intesa la richiesta di risarcimento danni per 15 milioni di euro avanzata da Saipem nei confronti di Varone. Che è stata quindi respinta.

In conclusione, si legge nel dispositivo, il Tribunale, “compensate tra le parti le spese di lite per un terzo, condanna Saipem spa a rimborsare a Varone Pietro i restanti due terzi delle spese che liquida in complessivi 14.000 euro oltre accessori”.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below