Telecom, fiducia nuovo cda, ma se conflitti interesse chiederemo revoca-Fossati

mercoledì 16 aprile 2014 12:21
 

ROZZANO (Milano), 16 aprile (Reuters) - Marco Fossati, azionista dissidente di Telecom Italia, è fiducioso che il voto di oggi porterà a una svolta in positivo nella governance del gruppo, ma dice che, se saranno evidenti conflitti di interesse, tornerà a proporre la revoca.

"Qualunque sarà il presidente e il consiglio eletto dall'assemblea avrà nostro supporto", ha detto Fossati. "Dobbiamo partire con una nuova era, Telecom Italia ha bisogno di essere rilanciata, di avere dei soci compatti".

"Il mio auspicio è che venga completata la trasformazione della governance verso una public company", ha aggiunto.

"Ma se fossero evidenti conflitti di interesse, saremo i primi a tornare a chiedere una revoca", ha detto.

Fossati ha lamentato in diverse occasioni un presunto conflitto di interesse di Telefonica, che é tra i soci di riferimento di Telecom Italia, che controlla a sua volta Tim Brasil, in competizione nel paese sudamericano con Telefonica de Brasil (Vivo).

Fossati ha raccolto adesioni pari al 23% del capitale, il 20 dicembre 2013, con la proposta di revoca del consiglio, che é stata però respinta dalla maggioranza dei soci.

In seguito alle indicazioni dei proxy adviser, seguite dai fondi che sono tra i primi azionisti, il candidato di Telco, Giuseppe Recchi, è favorito oggi per la nomina a presidente rispetto a Vito Gamberale, proposto da Fossati.

Sempre a guardare le indicazioni dei proxy, i voti sulla lista per la nomina del consiglio si concentreranno sulla lista Assogestioni e sulla lista Telco.

Telco, che controlla il 22,4% di Telecom, è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica con il 46,18%, da Intesa Sanpaolo e da Mediobanca con l'11,62% ciascuna e da Generali con il 30,58%.   Continua...