14 aprile 2014 / 09:39 / 3 anni fa

Bpm crolla in borsa, timori mercato su aumento dopo no soci a governance

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Pop Milano in forte ribasso a Piazza Affari dopo la bocciatura a sorpresa della nuova governance sollecitata dalla Banca d'Italia da parte dell'assemblea dei soci sabato.

La reazione del titolo era attesa dal mercato che teme ripercussioni sull'aumento di capitale da 500 milioni che dovrebbe partire il prossimo 5 maggio e per il probabile ritardo nella rimozione degli add-ons, i requisiti prudenziali aggiuntivi sul capitale imposti dalla Vigilanza.

Secondo qualche analista l'impatto è gestibile e un intervento diretto dalla Banca d'Italia è poco probabile. In ogni caso pesa il danno di immagine per il nuovo management che aveva lavorato intensamente al nuovo statuto che, anche se in forma 'soft', prevedeva un maggiore coinvolgimento dei soci di capitale e la cui approvazione appariva alla vigilia scontata.

Alle 11,15 Pop Milano cede il 9,5% a 0,627 euro circa a fronte in un calo dell'1% del FTSE Mib e del 2,3% dell'indice FTSE Italia All-Share Bank.

Particolarmente intensi i volumi: sono già passati di mano oltre 125 milioni di pezzi a fronte di una media giornaliera di 94 milioni delle ultime cinque sedute e di 124 milioni circa dell'ultimo mese.

Un broker parla di conseguenze "estremamente incerte" sulla procedibilità dell'operazione di ricapitalizzazione e sulla posizione della Banca d'Italia alla luce della nuova opposizione dei soci alle richieste di modificare le regole di governo societario a cui è peraltro legata la rimozione dei filtri prudenziali che pesano sul capitale.

Un'incertezza, sottolinea il broker, che arriva inoltre in una fase in cui il titolo sconta una "rapida normalizzazione del ciclo degli utili" grazie anche ad un sentiment positivo sui finanziari della periferia.

Per Equita Sim le conseguenze quantitative sono "gestibili" e il principale impatto è "reputazionale per la banca nei confronti degli investitori e di immagine per il management - che aveva messo a punto la riforma - nei confronti della struttura".

In termini di capitale, secondo il broker, grazie all'Ipo di Anima il Core Tier1 di Pop Milano, compresi gli add-ons, dovrebbe comunque raggiungere il 9% e salire anche al 9,5% ipotizzando la monetizzazione di parte della riserva Afs sui titoli di Stato.

"Per il futuro secondo noi una riforma di governace resta in cantiere con un maggior coinvolgimento di altri stakeholders (soci non dipendenti): poco probabili secondo noi interventi diretti di Banca d'Italia", dice Equita che si aspetta una nuova assemblea straordinaria dopo l'estate.

Secondo Kepler Cheuvreux la vicenda dimostra che "la principale questione per Popolare Milano rimane la sua debole governance".

La riforma della governance bocciata sabato si basava su alcuni elementi cardine: la preservazione del modello cooperativo, uno snellimento del Cds (da 17 a 13 membri), un allargamento del Cdg (da 5 a 7) e un maggiore peso degli investitori istuzionali (4 + 2 partner strategici).

Bisogna ricordare che le modifiche sarebbero state comunque efficaci solamente dal prossimo rinnovo del Cds nel 2016.

(Andrea Mandalà)

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