Sorgenia, lungo Cda anche oggi su piano salvataggio, banche fiduciose

venerdì 11 aprile 2014 17:23
 

MILANO, 11 aprile (Reuters) - Le banche creditrici di Sorgenia sono fiduciose che il Cda del produttore e distributore di energia elettrica e gas controllato da Cir, riunitosi una prima volta ieri pomeriggio, dia parere favorevole al piano di salvataggio e di ristrutturazione del debito di 1,9 miliardi proposto dagli istituti bancari.

"Le banche sono molto fiduciose anche perché non ci sono alternative", sottolinea una fonte vicina al negoziato.

Il cda di Sorgenia ha iniziato la discussione del piano ieri pomeriggio, e dopo cinque ore, ha rinviato la discussione a stamani. Al momento nulla trapela sull'esito del consiglio.

La proposta delle banche prevede un aumento di capitale da 400 milioni riservato con conversione dei crediti in azioni, emissione di un convertando da 200 milioni e nuova finanza per 256 milioni. Il piano sarà portato avanti utilizzando la 182 bis, procedura di ristrutturazione del debito. Se la Cir non dovesse partecipare all'aumento direbbe addio al business dell'energia perché azzererebbe la propria quota, oggi, al 53% del capitale. L'altro socio, l'austriaca Verbund, ha già fatto sapere che non parteciperà all'aumento.

La richiesta della holding di De Benedetti, comunicato alle banche dopo settimane di negoziato, è ferma a 100 milioni a fronte di un aumento da 190 milioni; quota ritenuta non sufficiente dalle banche creditrici che hanno chiesto di mettere almeno 140-150 milioni. Con la nuova proposta, per mantenere il controllo della società Cir dovrebbe mettere sul piatto almeno 200 milioni, altrimenti andrebbe comunque in minoranza. Di qui, probabilmente, la difficoltà a digerire un piano che è comunque indispensabile per consentire a Sorgenia di poter operare ancora in continuità aziendale.

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia