PUNTO 2-Sorgenia, attesa Cda Sorgenia domani, verso sì piano banche-fonti

mercoledì 9 aprile 2014 19:49
 

(Aggiunge note Cir e Cofide su spostamento data Cda bilancio)

di Giancarlo Navach

MILANO, 9 aprile (Reuters) - Riflettori puntati sul Cda di Sorgenia, convocato nel tardo pomeriggio di domani, per analizzare la proposta delle banche: aumento di capitale da 400 milioni riservato con conversione dei crediti in azioni, emissione di un convertando da 200 milioni e nuova finanza per 256 milioni. Il piano sarà portato avanti utilizzando la 182 bis, procedura di ristrutturazione del debito.

"Escludendo l'ipotesi di un no al piano da parte del Cda di Sorgenia, non resta che l'accettazione della proposta o la richiesta di qualche giorno per analizzare meglio il piano delle banche", dice una fonte vicina al dossier.

Se la Cir non dovesse partecipare all'aumento direbbe addio al business dell'energia perché azzererebbe la propria quota, oggi, al 53% del capitale del produttore e distributore di energia elettrica e gas alle prese con una grave crisi di liquidità e con un indebitamento che sfiora 1,9 miliardi. La richiesta della holding di De Benedetti è ferma a 100 milioni a fronte di un aumento da 190 milioni; quota ritenuta non sufficiente dalle 21 banche creditrici che hanno chiesto di mettere almeno 140-150 milioni. Con la nuova proposta, per mantenere il controllo della società Cir dovrebbe mettere sul piatto almeno 200 milioni.

"Partecipare con 100 milioni e non avere più il controllo della società avrebbe poco senso per Cir", sottolinea un analista di una banca d'affari, mentre secondo Equita, "dal punto di vista quantitativo sarebbe una decisione razionale, ma in aperto contrasto con quasi l`intero sistema bancario italiano".

Oggi l'AD della Popolare di Milano, Giuseppe Castagna, si è detto disponibile a condividere con Cir la ristrutturazione della società energetica: "Abbiamo fatto un'offerta a Sorgenia. Ora è nel loro campo decidere come andare avanti". Poi aggiunge: "Non è che abbiamo voglia di avere un'azienda perché ci piace, stiamo investendo un sacco di soldi in quest'azienda per cui, se troviamo un compagno di viaggio che ne vuole investire altrettanti, facciamo le cose insieme. Se invece troviamo un compagno di viaggio che investe poco, e non possiamo farlo insieme, lo faremno da soli".

Secondo una fonte industriale, una volta entrate nel capitale, le banche si troveranno a gestire un'azienda molto lunga sul termoelettrico, attualmente in profonda difficoltà a causa del calo dei consumi e del boom delle rinnovabili, "pertanto non sarà facile". A portare avanti il gruppo sarà molto probabilmente l'attuale AD, Andrea Mangoni. Ieri il numero uno di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha espresso "massima stima" nei confronti dell'attuale management di Sorgenia.

In una nota diffusa in serata Cir ha comunicato che il Cda per l'esame del bilancio 2013, già programmato per il 14 aprile, si terrà il prossimo 28 aprile: "Tale differimento consentirà di tenere conto degli eventuali progressi dei negoziati in corso tra la controllata Sorgenia e le banche creditrici sulla ristrutturazione del debito della società".   Continua...