Banche Italia, agire su sofferenze e buffer per far ripartire credito-Fmi

mercoledì 9 aprile 2014 15:00
 

* Miglioramento buffer su sofferenze pesa su profittabilità istituti

* Modello banca relazione possibile causa ritardo riduzione crediti deteriorati

di Elvira Pollina

MILANO, 9 aprile (Reuters) - L'ampio stock di sofferenze in pancia alle banche italiane, in larga parte sui prestiti alle imprese, continua a limitarne la profittabilità e la capacità di fare credito.

Per far ripartire i finanziamenti delle banche all'economia, gli istituti di credito devono quindi affrontare rapidamente la questione, procedendo a un rafforzamento dei bilanci.

E' quanto mette in evidenza il primo capitolo del Global Financial Stability Report, documento stilato dal Fondo monetario internazionale e dedicato ai possibili elementi di rischio alla stabilità finanziaria globale.

"Le banche nei paesi europei più sottoposti a stress continuano a essere appesantite dall'ampio stock di sofferenze, in larga parte risultato dall'eccesso di debito corporate e dal rallentamento dell'economia", scrive il Fmi.

Secondo il rapporto, nel 2012 l'esposizione delle banche italiane alle imprese i cui utili prima delle tasse sono inferiori alla spesa per interessi costituisce tra il 20 e il 30% del totale del debito corporate. Tale esposizione è definita "significativa" e "persistente".

Secondo i dati diffusi oggi da Bankitalia, a febbraio il complesso delle sofferenze bancarie è cresciuto del 24,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.   Continua...

 

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