Borsa Milano chiude in netto calo con banche,bene Italmobiliare,Ferragamo

martedì 8 aprile 2014 17:48
 

MILANO, 8 aprile (Reuters) - Seduta di generale storno a Piazza Affari che archivia la giornata con l'andamento peggiore fra le altre borse europee, appesantita dalle prese di profitto soprattutto sul settore finanziario.

"Il mercato è impostato per una pausa a seguito delle vendite sulle banche", dice un trader. Un altro rileva che "Piazza Affari ha registrato la performance migliore in Europa nei giorni scorsi, mentre oggi perde più delle altre. C'è in atto una rotazione sui mercati".

L'indice FTSEMib cede l'1,46%, stesso ribasso anche per l'Allshare, mentre l'indice europeo FTSEurofirst 300 contiene le perdite a un -0,26%. Volumi intorno a 3,7 miliardi di euro.

La lettera, oggi, si abbatte su tutto il listino, ma in particolare sulle banche: MPS fra i peggiori con un ribasso del 4,04%. I trader parlano di "prese di beneficio dopo il rally legato alla cessione delle quote da parte della Fondazione". Pesanti anche le popolari con il BANCO POPOLARE che cede il 2,37%. Giù anche le big UNICREDIT in calo del 2% circa e INTESA SP in ribasso dell'1,88%. MEDIOBANCA cede il 3,4%: oggi un giornale scrive di progetti di espansione a livello internazionale grazie a un rafforzamento delle attività a Londra. Male anche il risparmio gestito, con in testa AZIMUT in contrazione del 4,75%.

ENEL contiene il ribasso a -0,63%. Il titolo era partito forte dopo le indiscrezioni, poi confermate, di un'alleanza con il gruppo cinese State Grid Corporation of China. La controllata Endesa ha siglato un contratto grazie al quale porterà in Italia le prime forniture di shale gas.

Fra i pochi segnali positivi, svetta FERRAGAMO che balza del 4,97%, ma si tratta di un rimbalzo dopo i recenti ribassi. Prosegue anche oggi il momento positivo di ITALMOBILIARE che centra un rialzo del 5,31%.

Fuori dal paniere prosegue il momento positivo di CIR (+2,87%) dopo l'invio della lettera da parte delle banche per trasformare i crediti in azioni di Sorgenia, la controllata dell'energia in crisi di liquidità.

Forte ribasso per TI MEDIA che cede il 6,13% dopo il +12,7% di ieri sulle attese per l'integrazione dei multiplex di Ti Media e di ESPRESSO (+3,73%) domani.

Andamento diametralmente opposto per le CARIGE RISP che balzano del 7,89%, mentre le ordinarie scendono del 6,7%.   Continua...