RPT-PUNTO 1-Italia, impatto swap su deficit/Pil 3,2 mld in 2013 - Istat

lunedì 7 aprile 2014 13:49
 

(Aggiunge dettagli e contesto, cambia titolo)
    * Derivati hanno aumentato interessi di quasi 4 mld in
1998-2013

    ROMA, 7 aprile (Reuters) - Senza le operazioni in derivati,
l'indebitamento netto del 2013 sarebbe sceso al 2,8% anziché
attestarsi al 3% del Pil, dato stabile rispetto al 2012 e in
linea con le stime del governo.
    Lo rende noto l'Istat fornendo il conto trimestrale delle
amministrazioni pubbliche secondo lo schema europeo Sec95, che
considera i derivati "partite finanziarie con impatto nullo
sull'indebitamento".
    Il rapporto deficit/Pil calcolato ai fini di Maastricht
tiene invece conto dei derivati. Quindi, nell'anno appena
trascorso, gli swap in portafoglio a tutte le amministrazioni
pubbliche - Stato centrale, Regioni ed enti locali - hanno
aumentato gli interessi passivi di 0,2 punti percentuali, pari a
3,234 miliardi di euro.
    Nel 2012 il rapporto deficit/Pil senza le operazioni in
derivati sarebbe stato al 2,9%, pari a 1,912 miliardi di euro,
spiega Istat.
    La maggior parte dei derivati fa capo al ministero
dell'Economia, che ha stipulato contratti su circa 160 miliardi
di debito pubblico (capitale nazionale) a fronte dei quasi 30 in
portafoglio a Redioni ed autonomie locali.
    I derivati non hanno prodotto effetti sul bilancio pubblico
fino al 1997, secondo le più aggiornate serie storiche di Istat.
Il ricorso a questi strumenti ha ridotto gli interessi passivi
dal 1998 al 2005 complessivamente per 7,6 miliardi.
    La situazione si è ribaltata nel 2006, e negli ultimi otto
anni i derivati hanno aumentato la spesa per interessi di 11,540
miliardi. Il saldo complessivo del periodo 1998-2013 segna
pertanto un "rosso" di 3,939 miliardi.
    Di seguito la tabella relativa all'impatto dei derivati sul
deficit/Pil a partire dal 1998 (in milioni di euro):    
    
                       Impatto swap
 1998                     3.015  
 1999                       490  
 2000                     1.023  
 2001                       610  
 2002                       883   
 2003                       474  
 2004                       498  
 2005                       608  
 2006                      -260  
 2007                      -568  
 2008                      -595  
 2009                    -1.166  
 2010                    -1.947
 2011                    -1.858
 2012                    -1.912
 2013                    -3.234         
    
    Nel quarto trimestre 2013, l'indebitamento netto in rapporto
al Pil delle amministrazioni pubbliche è stato pari all'1,1%
dall'1,5% del corrispondente trimestre 2012, rende noto Istat
precisando che si tratta di dati grezzi.
   Ecco le statistiche trimestrali fornite dall'istituto (in
percentuale in rapporto al Pil):
         
           Saldo bilancio  Entrate  Uscite  Saldo Primario     
TRIM4 13        -1,1        55,7     56,7        4,1      
TRIM3 13        -2,7r       44,4r    47,1r       2,0r     
TRIM4 12        -1,5        56,4     57,9        4,2  
    
       
   
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