Impregilo, Corte appello Firenze condanna vertici Cavet per danni Tav

venerdì 21 marzo 2014 19:21
 

FIRENZE, 21 marzo (Reuters) - I giudici della Corte d'appello di Firenze, al termine del processo d'appello bis, hanno condannato i vertici del Consorzio Cavet, controllato da Impregilo, per i danni provocati nella zona del Mugello per i lavori della Tav nel tratto tra Firenze e Bologna.

Gli imputati erano 30, 19 le persone condannate. Tra loro Carlo Silva, Pierpaolo Marcheselli e Franco Castellani, ovvero i vertici di Cavet, sono stati condannati a 4 anni e mezzo per traffico illecito di rifiuti.

Due anni e un mese di arresto per Alberto Rubegni e Giovanni Guagnozzi, sempre di Cavet, per omessa bonifica.

Secondo l'accusa, le terre di scavo sono state smaltite in cave o siti per i quali ci sarebbero state certificazioni ritenute illegittime, con il conseguente inquinamento di diverse aree.

Sempre per Cavet, i giudici hanno stabilito un anno e 11 mesi di arresto per Valerio Piscitelli, Roberto Miccoli e Giulio Frulloni.

Fra gli imputati figuravano dirigenti e tecnici Cavet, direttori di cantiere, titolari di ditte di betonaggio e responsabili di cave o siti per lo smaltimento delle terre.

I giudici, inoltre, hanno stabilito per alcuni dei condannati (anche di Cavet) l'interdizione dai pubblici uffici e l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.

La Corte d'appello di Firenze ha anche disposto l'obbligo di bonifica e il ripristino dei luoghi per i vertici del Consorzio Cavet, che è responsabile civile.

Dovranno essere risarciti, con un ammontare che dovrà essere stabilito in sede civile, lo Stato, il ministero, Regione, Comuni e Province del Mugello.   Continua...