Lucchini, due offerte incomplete, altre in due diligence - Min Sviluppo

venerdì 21 marzo 2014 15:53
 

MILANO, 21 marzo (Reuters) - Le offerte non vincolanti per Lucchini entrano nella fase di due diligence, con l'eccezione di due, bocciate perché incomplete.

E' quanto si legge in un comunicato del ministero dello Sviluppo Economico, che riferisce dell'incontro tra il vice ministro Claudio De Vincenti e il commissario straordinario del gruppo siderurgico, Piero Nardi.

Il comunicato del ministero non dice nulla su quante offerte sono giunte sul tavolo di Nardi, né per quali asset siano giunte le manifestazioni d'interesse, dato che i bandi di gara sono tre.

Oggi, il Sole 24 Ore ha scritto che anche la svizzera Klesch, dopo la cordata Duferco-Feralpi-Acciaierie Venete, ha fatto un passo indietro, perché, sostiene il quotidiano, "si rifiuta di fornire, come peraltro richiesto dalle regole del bando, i bilanci degli ultimi tre anni di attività".

Il Sole 24 Ore aggiunge che è incerta la posizione della tunisina Snc, unico soggetto, secondo il quotidiano, ad aver manifestato interesse per l'impianto di Piombino così com'è. Il gruppo nordafricano non avrebbe fornito adeguate garanzie finanziarie.

Sempre secondo il quotidiano, a parte Snc, resterebbero in lizza quattro offerte per i laminatoi e altre proposte (in passato si era parlato di un totale di 24) per singoli asset (cokeria, partecipazioni minori, terreni, attività di servizi, l'impianto di Lecco - per il quale sono in corsa Duferco e Feralpi - Vertek, Gis Lucchini).

A parte Klesch, Duferco-Feralpi-Acciaierie Venete e Snc, la stampa nelle settimane scorse, tra i soggetti interessati agli asset di Lucchini, aveva fatto i nomi dell'indiana Jindal , della cinese Baosteel e delle italiane Bertocci e Sol .

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