20 marzo 2014 / 16:09 / tra 4 anni

SINTESI-Salini Impregilo punta a cedere Todini e ricostituire flottante

di Elisa Anzolin

MILANO, 20 marzo (Reuters) - Salini Impregilo ha presentato il nuovo piano industriale 2014-2017 che, pur più conservativo rispetto a quello presentato meno di un anno fa, vede ancora una forte crescita, che lo porterà a raggiungere in tre anni ricavi pari a 7 miliardi e un Ebitda di 800 milioni. Ma il futuro del gruppo inizierà a essere ridisegnato già nel 2014, con l‘annunciata cessione della Todini Costruzioni e l‘ampliamento del flottante oltre il 25%, tramite un aumento di capitale e un placement.

L‘AD Pietro Salini ha infatti dichiarato che punta alla cessione della Todini, che era stata acquisita nel 2009 dal gruppo Salini, entro l‘anno e che i colloqui con potenziali parti interessate sono già iniziati.

Intanto la decisione di vendere Todini ha già avuto un primo effetto, cioè quello di migliorare i conti 2013. Infatti la società non è stata consolidata in bilancio, con un impatto positivo sull‘Ebitda 2013 di circa 60 milioni.

Salini Impregilo ha archiviato il 2013 con un utile pro-forma pro-forma pari a 99 milioni, un Ebitda pro-forma pari a 426 milioni e ricavi in crescita a 3,97 miliardi.

AUMENTO DI CAPITALE IN TEMPI BREVI

Per quanto riguarda il ripristino del flottante, l‘AD ha confermato che l‘obiettivo è quello di un 25% minimo.

“Ripristiniamo una parte del flottante con l‘aumento e poi vediamo se fare un placement”, ha detto Pietro Salini a margine della presentazione del piano agli analisti, sottolineando che attraverso la ricapitalizzazione sarà ripristinato circa un 10% del capitale e che il placement sarà dedicato a investitori istituzionali.

La società capitalizza circa 2 miliardi di euro in Borsa, quindi l‘aumento potrebbe aggirarsi sui 200 milioni.

Sui tempi della ricapitalizzazione, l‘AD non ha dato una tempistica precisa ma ha detto che intende farla il prima possibile.

NUOVO PIANO INDUSTRIALE PIU’ CONSERVATIVO

Il nuovo piano industriale 2014-2017 vede fra tre anni ricavi a 7 miliardi e un Ebitda a 800 milioni, mentre il precedente piano 2013-2016 vedeva alla fine del periodo ricavi a 7,4 miliardi e Ebitda a 1 miliardo.

Nonostante le aspettative più caute, la determinazione a crescere resta forte e l‘AD, a margine della presentazione, ha ribadito che l‘espansione avverrà anche per linee esterne, senza però fornire ulteriori dettagli.

Il gruppo ha anche fornito una guidance più dettagliata per il 2014, che prevede una crescita dei ricavi nell‘ordine del 10% circa per l‘anno in corso, un Ebitda margin superiore al 10%, un Ebit margin oltre il 5% e una posizione finanziaria netta in pareggio.

Il titolo ha reagito positivamente all‘annuncio di piano e risultati e nella parte finale della seduta borsistica sale dell‘1,6% in un mercato poco mosso.

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