PUNTO 2-Salini Impregilo vede ricavi +10% in 2014, nuovo piano più conservativo

giovedì 20 marzo 2014 11:13
 

(Aggiorna andamento titolo, aggiunge dividendo azioni risparmio)

MILANO, 20 marzo (Reuters) - Il gruppo Salini Impregilo ha archiviato il 2013 con risultati pro-forma (che non consolidano Todini Costruzioni) in crescita, ma il nuovo piano industriale 2014-2017 è più conservativo rispetto a quello 2013-2016 presentato a giugno.

Il gruppo, che punta ad ampliare il flottante attraverso un aumento di capitale, stima inoltre per l'anno in corso un incremento dei ricavi del 10% circa, con un Ebitda margin del 10%.

Il titolo, nonostante le previsioni più deboli, muove al rialzo in un mercato poco mosso, con un trader che cita la cessione di Fisia Babcock come elemento positivo.

"La strategia commerciale alla base del nuovo piano industriale, seppur più conservativa rispetto al vecchio piano presentato lo scorso giugno, prevede una crescita progressiva dei ricavi totali del gruppo dal 2014 al 2017, derivante sia da nuove acquisizioni che dal portafoglio esistente a fine 2013", spiega il gruppo in una nota, ribadendo di puntare su progetti di grandi dimensioni, con un rafforzamento della presenza geografica in Europa, Africa e America Latina ma anche in America del Nord e Australia.

Il nuovo piano industriale 2014-2017 vede fra tre anni ricavi a 7 miliardi, un Ebitda a 800 milioni, un Ebit a 500 milioni, con sinergie a regime per 100 milioni e nuovi ordini medi annui pari a oltre 7 miliardi, con una posizione finanziaria netta positiva per 500 milioni nel 2017.

Il precedente piano stimava per il 2016 ricavi a 7,4 miliardi, l'Ebitda a 1 miliardo, l'Ebit a 670 milioni. La posizione finanziaria netta era vista positiva per 110 milioni. Le sinergie erano stimate sempre in 100 milioni, mentre la raccolta ordini media annua nel periodo era vista a 7,5 miliardi.

Per quanto riguarda la guidance 2014, Salini Impregilo prevede una crescita dei ricavi nell'ordine del 10% circa per l'anno in corso, un Ebitda margin superiore al 10%, un Ebit margin oltre il 5% e una posizione finanziaria netta in pareggio.

Nel 2013 l'utile pro-forma del gruppo (sulla base dei conti economici consolidati di Salini e Impregilo, nonostante la fusione sia diventata effettiva dal 1 gennaio 2014) è stato pari a 99 milioni di euro, dalla perdita di 117 milioni di un anno prima. I ricavi pro-forma sono aumentati del 13,6% a 3,97 miliardi dai 3,496 miliardi di un anno prima. L'Ebitda è cresciuto a 426 milioni dai precedenti 210 milioni, mentre la posizione finanziaria netta era pari a 332 milioni a fine dicembre. Il portafoglio ordini è stato pari a circa 29 miliardi. Nella nota si sottolinea che i dati "non consolidano la Todini Costruzioni Generali Spa, la cui partecipazione è stata posta tra le attività detenute ai fini della vendita".   Continua...